Per affrontare concretamente i problemi della sanità nel Materano, “è fondamentale che l’ospedale ‘Madonna delle Grazie’ di Matera abbia la dignità e le funzioni di Dea di primo livello”: è il punto su cui hanno concordato i partecipanti alla quinta conferenza dei sindaci della provincia di Matera, che si è svolta ieri, 21 novembre, nella città dei Sassi. (Ansa).

La richiesta di un Dea di primo livello suscita qualche perplessità. In una regione di 500mila abitanti come è possibile avere un Dea di secondo livello al San Carlo di Potenza e uno di primo livello a Matera? È questa la soluzione per evitare che i materani vadano a farsi curare a Bari?

Ma la dichiarazione più imbarazzante l’ha rilasciata alla Tgr il presidente della Provincia di Matera che chiede un contratto regionale per i medici in modo da eliminare la disparità con le strutture del Paese e della vicina Puglia. Marrese è un genio, oppure non sa di che parla. Immaginiamo che sia possibile, ma non lo è, contrattualizzare i medici su base regionale, resteremmo senza medici. Le regioni più ricche proporrebbero contratti più convenienti e magari selezionando i medici più qualificati. Senza considerare che i camici bianchi scarseggiano ovunque, anche al Nord. Un’altra dichiarazione meno imbarazzante perché banalmente prevedibile l’ha fatta l’assessore regionale alla Sanità, Fanelli, presente all’incontro di Matera: “non va tutto bene, ma non va neanche male”. Bontà sua.