“La discussione sul destino della ex scuola media Alessandro Volta, in via Lucana, che potrebbe essere venduta dal Comune per diventare ennesima struttura alberghiera deve essere l’occasione per discutere e programmare il destino degli immobili pubblici della città”. E’ quanto dichiarano i Consiglieri comunali del Partito Democratico.

“Nelle scorse settimane, continuano Alba, Perniola e Schiuma, si era già acceso il dibattito sulla individuazione di una nuova sede per l’Archivio di Stato e, ancora più di recente, sulla destinazione della ex sede dell’Unibas di Via Lazazzera per l’ubicazione del Comando della Polizia locale. E’ evidente che manca un progetto complessivo per l’ottimizzazione ed il corretto utilizzo di tutti i beni pubblici in funzione delle crescenti aspirazioni della città. Siamo del parere che questa discussione vada allargata agli altri enti detentori di immobili in città, ad esempio la Regione, proprio per ragionare su una organica rifunzionalizzazione di tali immobili.

Il ragionamento, proseguono i Consiglieri del Partito Democratico, andrebbe per esempio allargato all’ex casino Dragone, alla struttura di via Conversi, all’ex Genio Civile, al padiglione dell’ex ospedale oggi sede degli uffici regionali, alla ex Gil di via Cappelluti attuale sede del Centro per l’impiego, all’ex immobile della Società elettrica di via Lucana poi sede di Acquedotto Lucano, alla Scuola media Torraca già oggetto di trasferimento.
In via di principio, affermano i Dem, l’alienazione dei beni pubblici in favore della iniziativa privata dovrebbe essere favorita solo dopo aver verificato se non siano più utilizzabili per finalità pubbliche.

Suggeriamo alla maggioranza di governo della città di intraprendere un percorso di condivisione e partecipazione che costruisca una visione d’insieme che al momento non si intravede. Affrontare le questioni caso per caso, come sembrerebbe stia avvenendo per l’ex Scuola media Alessandro Volta, concludono Alba, Perniola e Schiuma, rischia di portare a un depauperamento delle potenzialità e delle esigenze della città, soprattutto in funzione dei nuovi servizi necessari nel percorso di sviluppo della cultura e del turismo dopo l’anno da Capitale”.