“Pierino copriti! Se poi ti viene la febbre non venire a piangere da mamma o papà!” Su Adnkronos Enrico Letta: “Le prossime elezioni saranno un confronto tra noi da una parte e le destre di Salvini e Meloni dall’altra parte, ma gli italiani devono sapere una cosa: se vincerà la destra, loro governeranno per cinque anni, non ci vengano a chiedere di fare la protezione civile del nostro Paese”. Forse come incipit alla prossima campagna elettorale da parte del segretario del PD, che fu di Moro e Berlinguer, ci si aspettava qualcosina in più sia dal punto di vista programmatico sia da quello intellettuale. Eppure non mi pare che Letta sia così sprovveduto da fare dei capricciosi pensierini da prima elementare. A chi quindi è rivolto questo avvertimento? Non di certo agli italiani, che di chiedere al PD di fare da ‘protezione civile’ non lo hanno mai neppure pensato, neanche in questa legislatura. Si sono offerti volontari. Credo che sia più rivolto a quei media di proprietà dei salotti buoni della economia e della finanza che dall’inizio della Seconda Repubblica ha puntato tutte le fiches sul PD e i suoi dirigenti.

In particolare a partire dal voto del 2018 la stampa di sistema (Corriere della Sera, Repubblica – L’Espresso, Messaggero, Sole24 Ore, La7 e Rai) ha sparato a palle incatenate non facendosi scrupolo di nulla contro il primo governo cosiddetto giallo-verde e poi ha continuato sulla componente gialla del Conte II fino a sovvertire completamente, con la sponda del Colle, il risultato elettorale 2018, sgradito alle élite economiche e finanziarie del Paese e alle burocrazie europee.

Il messaggio mi pare chiaro: invece di fare campagne dopo le elezioni infarcite di fake sul MES, sul reddito di cittadinanza, su eco e sisma bonus, eccetera fatele prima, in modo da accreditare presso l’opinione pubblica la favoletta del PD partito di sinistra e unica forza in grado di governare questo malconcio paese. E quindi l’invito è più che chiaro e esplicito: mettere in moto l’informazione, con annessa macchina del fango e fake, in modo da nascondere il fatto che il PD sia l’unico garante del sistema economico finanziario e del potere attuale. Lo stesso che ha spiaggiato il Paese per i propri interessi di parte.

Enrico Letta si rende conto che il PD ha un problema di posizionamento e quindi lancia i temi cari alla sinistra. Oltre alla legge Zan Letta afferma che: “se noi non ritorneremo ad essere il partito più votato dai giovani italiani non avremo nessun futuro. Per essere convincenti non bisogna solo farsi dei selfie o stare su Tik Tok: ai ragazzi dobbiamo dire con chiarezza che abbiamo capito qual è il problema del nostro Paese”. Quale è il problema? “Siamo il Paese europeo in cui si esce di casa a 31 anni” E perché? “È colpa soprattutto del fatto che il primo lavoro non è mai decente e non è mai pagato”. Che farà il PD? “… abolirà qualunque forma di tirocinio gratuito o stage non pagato”.

Per rendere credibile questa narrazione occorre però far dimenticare che il PD è stato il “braccio armato” della destra liberista europea, il suo appoggio a ‘lo chiede l’Europa ‘ di Monti e il suo silenzio sulla Grecia. Le disuguaglianze sociali sono cresciute a dismisura grazie al PD che ha precarizzato la società tagliando pensioni e diritti, con il Job Act e ha abolito l’articolo 18, fa melina sul salario minimo, presente in tutti i paesi civili, ha appoggiato le politiche del rigore e ora scavalca le destre più estreme con una ideologia di guerra che non è parte della cultura né della sinistra né del Paese spingendo il parlamento a innalzare la spesa militare a scapito, ad esempio, della spesa per sanità, che ancora una volta nel DEF 2022 – 2025 vede un decremento dello 0,6% anno!

Ecco quindi Enrico Letta che da un lato cerca di mettere in riga le voci di dissenso nella informazione, vedi gli editti contro Marc Innaro, Orsini e Carta Bianca e l’indice puntato con tanto di elenco di ‘traditori putiniani’ prodotto da Riotta sulla gloriosa testata di Repubblica, e dall’altro chiama tutti alle bandiere per esprimere un sano e inequivocabile concetto: solo il PD è titolato a governare! Con ogni mezzo. D’altronde può mai essere colpa di Letta se il M5S è populista, se la Lega è sovranista, se Meloni è fascista, se Berlusconi è Berlusconi?

Le grandi manovre sono comunque in atto, il sistema è avvisato e la democrazia condannata alla irrilevanza, e tutto il pensatoio nostrano è impegnato a come riproporre Mario Draghi anche dopo le elezioni. D’altronde nessuna sistema democratico può sopravvivere con una stampa asservita al potere economico e finanziario. Inutile quindi votare se non PD. Oppure qualcuno pensa che la volontà popolare di cambiare registro con le elezioni del 2018 sia stata rispettata o che possa esserlo in futuro?

Nel frattempo l’Italia nelle classifiche di Reporters sans Frontiere sulla libertà di stampa in un solo anno arretra di ben 17 posizioni. Siamo ancora lontani dalla Russia ma in un paio di anni possiamo raggiungerla. Coraggio Letta, il PD può fare ancora molto per le élite e per il liberismo in Europa.