Il decreto che approva il Programma operativo 2022-2025 della sanità calabrese è stato varato. Adesso manca soltanto l’ultimo step con la validazione del documento da parte dei ministeri di Salute ed Economia e il passaggio nella Conferenza Stato-Regioni. In ogni caso, le prescrizioni dei tecnici del Tavolo Adduce sono state recepite. Nel decreto, infatti, la struttura commissariale attesta che «si è provveduto a recepire le ulteriori prescrizioni» e quindi approva il Programma operativo. Scongiurato così il rischio di uno scontro istituzionale. Già, perché nei giorni scorsi, proprio nel corso di un’intervista rilasciata a questo giornale, il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, aveva annunciato di non voler più partecipare alle riunioni del Tavolo interministeriale senza il via libera al documento programmatico della sanità calabrese.
Inizialmente il Programma operativo 2022-2024 era stato trasmesso – secondo quanto si legge nell’ultimo decreto approvato – il 13 aprile scorso ma a luglio i Ministeri vigilanti sul Piano di rientro avevano formulato osservazioni e richiesto integrazioni alla bozza. Successivamente, la struttura guidata Occhiuto e dal sub Ernesto Esposito aveva inteso estendere il periodo di programmazione fino al 2025, e quindi lo scorso mese di ottobre aveva trasmesso una nuova versione includendo nella revisione anche le integrazioni richieste in una prima fase. Adesso la svolta che dovrebbe (si spera) proiettare la Calabria in una nuova dimensione.

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