Si alza il livello dello scontro politico in Calabria. Le parole pronunciate dal segretario regionale del Pd, Nicola Irto, sono destinate a segnare uno spartiacque nel cammino della legislatura cominciata qualche mese fa. Il massimo responsabile dei dem calabresi punta il dito contro la gestione Occhiuto e invia un “messaggio” a tutta la maggioranza di centrodestra, che sta spingendo sull’acceleratore su alcune riforme come quella dei rifiuti e dell’acqua. ««C’è un problema di accentramento ma anche di svilimento e di svuotamento delle competenze, della forza e della centralità del Consiglio regionale», rileva il segretario del Pd. «Si stanno facendo poche sedute, e – prosegue Irto – giusto lunedì scorso in commissione Bilancio c’è stata una seduta low cost, velocissima, in cui si è approvato in fretta e furia il Por Calabria. Il Pd ha chiesto un approfondimento, ha chiesto in commissione di poter audire le parti sociali e tutti gli attori interessati per un momento importante e solenne come quello dell’approvazione del Por. Invece niente, si è fatto un atto d’ufficio, si è approvato, non si vuole concertare ma si vuole andare avanti senza seguire un protocollo istituzionale».
La replica del centrodestra è affidata direttamente a Filippo Mancuso, presidente (in quota Lega) del Consiglio regionale: «Rassicuro il capogruppo del Pd che, forse per gli impegni partitici cui sta assolvendo, si è distratto: il Consiglio regionale non soffre di svilimento né di svuotamento di competenze e la sua centralità, nel sistema istituzionale calabrese, è fuori discussione. L’Assemblea legislativa è in piena attività e svolge le proprie prerogative all’insegna dell’autonomia istituzionale e politica e in rappresentanza del popolo calabrese».

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