Ormai la rassegnazione sulla mancata realizzazione del ‘cambiamento’ tanto sbandierato dal centrodestra lucano è un tratto distintivo di questa legislatura agli occhi di tutti gli elettori lucani. Non resta che salvare il salvabile e vigilare affinché le opportunità per questa regione non diventino merce di scambio a fini elettorali. Tutta la superficialità del corso di Bardi e della sua armata Brancaleone si vede nella mancata finalizzazione di quei bandi che possono garantire sostegni a parti importanti della popolazione regionale come ad esempio quelli sull’erogazione delle borse di studio e sulla fornitura di libri di testo e dotazioni informatiche.

L’avviso pubblico “Il valore del sapere”, dopo esser stato riaperto anche grazie alla nostra spinta perché rischiava di escludere ingiustamente centinaia di persone, sembra essere finito nel dimenticatoio. L ’Avviso prevedeva l’erogazione di una borsa di studio a beneficio degli studenti capaci e meritevoli iscritti all’ultimo anno della scuola secondaria di I e II grado delle istituzioni scolastiche statali e paritarie nell’anno scolastico 2020/21, le cui famiglie si trovano in difficoltà. L’entità di ciascuna borsa di studio prevedeva € 500,00 per la scuola secondaria di I grado e € 1.000,00 per la secondaria di II grado. Le domande arrivate sono 950, ma ci giungono segnalazioni su ritardi nelle erogazioni.

Stesso discorso per il bando relativo alla “Fornitura gratuita e semigratuita di libri di testo e dotazioni tecnologiche anno scolastico 2020/2021” per il quale sono state protocollate 138 domande. Su questo bando un anno fa gli uffici ci fecero sapere che, nonostante l’impegno di un importo pari a circa 5 milioni di euro, la cifra non risultava disponibile e quindi non era possibile procedere con la liquidazione delle somme ai comuni interessati.

Ad oggi, viste le segnalazioni che ci sono giunte, non sembra esserci alcuna novità rilevante. Abbiamo ritenuto opportuno sollecitare la giunta attraverso un’interrogazione perché i cittadini meritano risposte e non possono rimanere appesi alle storture e alle lungaggini burocratiche della pubblica amministrazione lucana. Gianni Perrino Portavoce M5S Basilicata – Consiglio regionale