In un editoriale pubblicato il 16 gennaio scorso poniamo, tra l’altro alcune domande: “Assessori e consiglieri comunali che assumono il ruolo di Responsabili del procedimento (Rup) nelle gare d’appalto gestite dalla Centrale Unica di Committenza regionale (Suarb), è una situazione normale? Il direttore generale della Suarb è il padrino di battesimo del figlio di uno dei consiglieri comunali potentini che nella stessa Suarb assume continuamente il ruolo di Rup, specie negli appalti che riguardano la sanità. Uno di questi Rup è stato appena bocciato dal Tar su una maxi gara per la fornitura di materiale sanitario. È tutto normale?” Nessuno da allora ha, almeno sul piano politico, risposto a quelle domande. Silenzio assoluto. Eppure, un’assessora al Comune di Lauria fa il Rup alla Suarb; il direttore generale è compare di battesimo del Rup che è consigliere comunale a Potenza. Ruoli tecnici molto delicati sono compatibili con i ruoli politici?

Oggi, 30 novembre 2022,  a distanza di quasi un anno, leggiamo una nota del consigliere regionale della Lega, Pasquale Cariello: “Presenterò domani un’interrogazione consiliare per verificare la sussistenza di eventuali conflitti di interesse e incompatibilità in seno alla SUARB. Abbiamo il dovere della massima trasparenza sia verso i cittadini che verso gli operatori economici, perché – come abbiamo detto più volte – serve una separazione netta tra tecnica e politica. Non è infatti accettabile avere dei tecnici di giorno che poi al di fuori dell’ufficio fanno politica attiva, con ruoli pubblici, legittimi, causando però al contempo il legittimo dubbio che nell’esercizio delle funzioni tecniche possano prevalere le appartenenze politiche…  per questo ho messo nero su bianco la richiesta di verificare le possibili incompatibilità di determinate persone, che ricoprono responsabilità procedimentali importanti, pur rivestendo ruoli politici di grande rilevanza”. Insomma, Cariello chiede la verifica di eventuali conflitti di interesse. Bontà sua, chissà perché proprio oggi. Meglio tardi che mai? Se a chiedere la verifica è un esponente politico il dubbio sulle motivazioni è sempre legittimo. Tuttavia, l’ha chiesta e ci auguriamo che qualcuno risponda.

Si può essere imparziali e diligenti nell’esercizio di incarichi tecnici importanti anche ricoprendo ruoli politici, anche se rimane sempre aperta una questione di opportunità. Nello stesso tempo, però, sappiamo tutti che la sovrapposizione tra incarichi delicati nella pubblica amministrazione e l’esercizio del ruolo politico nelle istituzioni o nelle sezioni di partito è sempre stata la prassi, discutibile, in questa regione. Non è una novità. E allora perché proprio ora qualcuno pone la questione della Suarb? Sono in ballo alcune gare d’appalto di particolare interesse? Senza alcun dubbio. Il problema riguarda soltanto la Suarb? Noi non ne siamo certi.