La scelta di Bardi di uscire dalla società consortile dell’aeroporto di Pontecagnano è scellerata ed è priva di qualsiasi strategicità. Non c’è un braccio di ferro da fare – soprattutto quando chi dovrebbe ascoltare e leggere le carte, gioca con il populismo tout court – quanto piuttosto rivolgere l’invito al governatore di giungere a più miti consigli e rivedere una decisione che rischia di danneggiare la Regione.”

Lo dichiara il consigliere regionale del Pd, Marcello Pittella che aggiunge: “l’aeroporto è ormai prossimo all’apertura e la società è in attivo. Non ha perdite ed è solida, tanto più perché la Gesac gestirà sia lo scalo di Napoli che quello a noi più prossimo di Pontecagnano. Non sfugge – continua Pittella – che la pista sia servente 2/3 del territorio regionale: Marmo, Val d’Agri, Lagonegrese, Potentino. Con quali criteri si è operato un “recesso immediato”? Perché? Cosa comporta?

L’investimento su Pisticci, che pure merita rilancio e funzioni precise, non può essere la cartina al torna sole, per motivare la fuoriuscita da Pontecagnano. Ricordo – aggiunge ancora Pittella – che la scelta di subentrare nella Società Consortile Aeroporto Salerno-Pontecagnano passò per una legge regionale nel 2015 e dunque da un dibattito e da una decisione del Consiglio regionale che oggi è ridotto ad un teatrino senza ruolo; la bontà di quella scelta è stata poi confermata nel 2019 dall’attuazione del piano di investimenti del ministero dei Trasporti. Bardi – conclude – la smetta di ipotecare la Regione ed il suo futuro. Ci ripensi e noi lo sosterremo in questa direzione. ”