“La strategia del Governo regionale prevede una proposta che sarà sottoposta all’attenzione dell’Amministratore unico di Acquedotto lucano, Alfonso Andretta. Si tratta di un progetto di riforma organica che giunge al termine di un lavoro importante condotto dai tecnici da me incaricati, che ringrazio per il loro impegno al servizio della nostra comunità. La risorsa acqua è la più importante della nostra Regione e merita la massima valorizzazione, con strumenti innovativi, capaci di rispondere alle sfide della contemporaneità e di affrontare gli atavici e strutturali problemi di Acquedotto lucano, che abbiamo ereditato e che nessuno più nega.

Le indicazioni che – in qualità di socio di maggioranza – la Regione Basilicata ha fornito all’Amministratore unico sono chiare: nessun aumento tariffario a carico dei cittadini, che sono già gravati da inflazione, aumento delle bollette energetiche e relativa perdita del potere di acquisto. Si tratta di una discontinuità forte rispetto a quanto accaduto in passato per risanare i bilanci in perdita: non saranno più gli utenti a pagare. La nostra priorità è tagliare i troppi costi superflui, per mirare a un reale efficientamento – soprattutto per quanto concerne i costi energetici – che abbia come unica direttrice la fornitura di un servizio idrico integrato efficace e sostenibile, sia da un punto di vista economico che ambientale. Per questo, abbiamo deciso di indicare all’AU di Acquedotto lucano – che la valuterà insieme ai suoi advisor, previa consultazione con le organizzazioni sindacali – la prospettiva di una nuova società, una newco che avrà l’obiettivo di partecipare a tutti i bandi PNRR, grazie anche alla sua duttilità.

Una newco che avrà una durata massima di 5 anni. La proprietà resterà interamente pubblica, su questo non possono esserci fraintendimenti. Si tratta di una prospettiva che difende il ruolo dei singoli Comuni, che continueranno a essere determinanti nella governance di Acquedotto lucano. Questa newco ha come obiettivo quello di difendere i diritti di utenti e lavoratori e di proteggere i creditori, in vista di un piano di rilancio e di efficientamento di Acquedotto lucano”. Lo afferma in una nota il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi.