Tutti noi abbiamo ancora impresso nella mente quel magnifico duetto alla serata delle cover del Festival di Sanremo che ha unito due generazioni con protagonisti Alfa e Roberto Vecchioni. Un duetto che alla fine è stato inciso, dando una nuova vita al brano Sogna, ragazzo, sogna di Vecchioni. E proprio di una “nuova vita” ha parlato il maestro nel corso di un’intervista.

Ha infatti sostenuto: “Sanremo mi ha dato una nuova vita, è stata una sorpresa anche per me: la gente ha preso una canzone di 25 anni fa come se fosse uscita ieri, il merito è anche del ragazzo, di Alfa. Andrea ha dato a me tantissimo, m’ha fatto conoscere a uno sterminato numero di persone che non mi conoscevano, perché tutti i suoi fan hanno forse anche compreso una cosa, e cioè che la musica di oggi deve moltissimo alla canzone di 15, 20, 30 anni fa”.

Ovviamente l’insegnamento è stato reciproco, dato che per Alfa è stato fondamentale il supporto di Vecchioni, essendo alla sua prima partecipazione a Sanremo. E infatti: “Cosa ho insegnato io ad Alfa? Ad avere tantissima fiducia in se stessi. Gli ho detto stai calmo, Andrea, stai calmo”. Ma la loro non è l’unica cover di quella serata che è tornata in auge. In radio, infatti, nonostante sia passato più di un mese e mezzo dal Festival, si ascoltano ancora duetti della serata del venerdì come Ma che idea dei Bnkr44 con Pino D’Angiò.  

Questa tendenza è diventata ormai una costante, tanto che alcuni artisti legano le loro cover a veri e propri progetti discografici, spesso coinvolgendo gli interpreti originali. Negli ultimi dieci anni, ad eccezione delle edizioni guidate da Claudio Baglioni nel 2018 e 2019 quando la serata delle cover è stata sostituita dalla serata dei duetti, molte reinterpretazioni hanno ottenuto certificazioni oro o platino

Questo è successo nel 2015 con Se telefonando reinterpretata da Nek e nel 2016 con Io vivrò (senza te) reincisa da Valerio Scanu. Ma non sono solo le cover a ottenere successo; spesso anche i brani originali riportati in auge durante il Festival ricevono nuova attenzione e certificazioni. Ad esempio, quest’anno Farfalle di Sangiovanni ha ottenuto nuove certificazioni grazie alla versione eseguita sul palco con Aitana, così come Ma quale idea di Pino D’Angiò e La rondine di Pino Mango, interpretata in maniera molto emozionante da Angelina Mango.