Nel corso degli ultimi anni, dopo i lavori iniziali e a partire dalla sua prima partecipazione a Sanremo con “Rolls Royce”, Achille Lauro ha abituato il grande pubblico alle sue trasformazioni e ai continui cambi di direzione. Conclusi i tanti impegni dal vivo che l’hanno tenuto occupato recentemente insieme al lavoro su nuova musica, il cantante è pronto a tornare e a mostrare un altro lato di sé.

Il nuovo singolo “Che sarà”

Il ritorno di Achille Lauro coinciderà con l’uscita del suo nuovo singolo, annunciato per il prossimo 25 novembre. Il brano, intitolato “Che sarà” è stato presentato come una ballad intima, in cui l’artista si interroga su diversi quesiti profondi, presentati in un video sui social. Il cantante, che come riportato da Radio 105 nei mesi scorsi è stato impegnato in disparati progetti come la sua collezione di trucchi, sembra quindi affrontare nella sua prossima canzone tematiche delicate, che riguardano anche la vita e la morte. “Per quanto tempo saremo qui? Perché siamo qui?”, sono alcune domande che Achille Lauro propone nella clip condivisa su Instagram che include un’anteprima del nuovo brano.

La lettera ai giornalisti

Per presentare il nuovo singolo in vista dell’uscita, Lauro De Marinis, questo il nome all’anagrafe del 32enne cantante, ha scritto una lettera indirizzata alla stampa in cui ha scritto: “Carissimi giornalisti, è sempre un piacere scrivervi. Spero di trovarvi bene. Non ci sentiamo da un po’ di tempo. Sono stati mesi impegnativi con il tour e con infinite session creative delle quali non posso fare a meno”. Nel messaggio, Achille Lauro ha poi rivolto una serie di domande ai giornalisti, che riprendono il tema del suo brano: “Come vi chiamate? Qual è la vostra data di nascita, dove siete nati? Di che gruppo sanguigno siete? Vi siete mai sentiti felici, amati? Vi siete mai chiesti per quanto tempo saremo qui o perché siamo qui? Avete paura di morire? Avete mai pensato di voler vivere per sempre? A cosa vi aggrappate per non cadere giù? Vi siete mai chiesti che sarà?”. L’artista ha concluso: “Ecco, questo è quello che mi sono chiesto quando ho scritto questo brano. So che voi conoscete la nostalgia per qualcosa che non tornerà. L’adolescenza e la piena maturità. La consapevolezza di quello che il passato e il futuro hanno già scritto per noi. Ed è per questo che so che mi capite. Vi affido questa carta straccia. Abbiatene cura. Ne rideremo un giorno“.