Prima di tutto la sua terra, non poteva che essere così. Perché da lì, dal basso è arrivato tutto il sostegno necessario a portarlo in alto. Perché chi se la dimentica quella piazza infinitamente piena, prima col fiato sospeso e poi esplosa all’annuncio della vittoria, alla notizia che era proprio un suo figlio il trionfatore assoluto della 21esima edizione di Amici.

Comincia e continua così l’incontro tra Luigi Strangis e i giornalisti, tra lodi al passato e piani per il futuro. Tra analisi e sensazioni, celebrazioni ed evoluzioni. La verità è che Amici gli ha cambiato il punto di vista. “Io sono sempre io, ma lo sguardo è andato oltre. Sulle cose piccole, nei particolari, all’essenziale”. E la ricaduta è inevitabile, “se vivi in maniera diversa scrivi in maniera diversa”. Anche le cover interpretate in trasmissione hanno avuto un ruolo, per “indagare, scoprire, cercare l’origine per restituire originalità”.

Prima la scuola e la sua rete di protezione (“Restare 8 mesi fuori dal mondo mi ha fatto bene, ma mi ha tolto la misura. Il polso della situazione l’ho ripreso adesso”). Poi la seduzione delle major e l’amore fedele verso “la gente di casa” (“Volevo continuare a far bene con chi avevo già lavorato. Voglio essere sereno, ascoltato, compreso. E con la 21CO è così”).

Questo è il tempo dell’aspettativa che si crea intorno ai fenomeni, “qualcosa che se per un verso spaventa, d’altra parte si traduce in adrenalina pura”. Il momento del “vorrei concertarmi su di me, ricercarmi, ritrovarmi”. E domani? Domani si vedrà. Se mettere in cantiere qualche featuring, ad esempio con Brunori, “che adoro e peraltro è mio conterraneo, con lui sarebbe un sogno che si realizza”. Se riprendere la strada del cantautorato assoluto, quella scrittura totale che gli è valsa l’entrata nel talent, se continuare con le collaborazioni come nei pezzi che sono arrivati successivamente o se mixare l’uno e l’altro. “In fondo la musica è condivisione”.
E poi c’è Sanremo. Amadeus lo vorrebbe nel suo Festival, già l’ha detto. Per Luigi “Sarebbe un onore. Ma ci andrò quando avrò il pezzo giusto, sarà quando sarà. Pian piano le cose arrivano, sempre, tutte”.

Ora, in mezzo dell’Instore Tour (che ieri ha fatto impazzire Reggio) e nel giorno in cui il suo Ep d’esordio, “Strangis”, debutta alla posizione numero uno della classifica ITunes (davanti a Vasco Rossi! Trainato anche dalla forza radiofonica dell’ultimo singolo estratto, “Tienimi stanotte”)… l’attesa è tutta per i prossimi concerti. Per quel rito collettivo perduto e ritrovato che, assicura Luigi, “passerà dalla Calabria, non so dove né quando, ma ci sarò”. E magari, “se la canzone lo vorrà” la sua Lamezia potrebbe essere anche il “set di uno tra i prossimi videoclip in programma”, sulla scia del successo di Jovanotti. “Mai dire mai”.

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