Dici Kid Cudi e si apre una finestra sul mondo. Il rapper e cantante, classe 1984, nato a Cleveland e formatosi a New York, scoperto, salvato e benedetto per tanti anni da Kanye West, poi messo all’indice in uno dei tanti momenti di delirio di Ye, con conseguente rottura dei rapporti, spazia da progetti musicali a televisivi e cinematografici, riuscendo sempre a lasciare il segno.

Il primo live in Italia

L’Italia, con Radio 105 media partner della serata magica, lo accoglie e lo abbraccia per la prima volta dopo tanti anni di carriera: 3.000 persone al Fabrique di Milano e vibrazioni positive che avvolgono tutto l’arco della serata. Scott Ramon Seguro Mescudi, questo il suo vero nome, come racconta Rockol nella sua recensione, è sempre sorridente, felice, emana energia positiva, urla diverse volte “I love you” verso il pubblico, firma dischi fra una canzone e l’altra e a fine live scende a salutare uno per uno, anche qui dispensando autografi e strette di mano, tutti i ragazzi e le ragazze delle prime file.

Alcuni si commuovono. A una giovane fan regala perfino la sua giacca, anch’essa autografata sul momento, utilizzata durante la performance. È rarissimo vedere una star internazionale, abituata a riempire le arene in America, creare, per tutta l’ora e mezza di performance, un’empatia così forte, sincera e profonda con i propri fan. Good Vibes. Una notte indimenticabile.