A distanza di oltre tre anni dagli ultimi spettacoli losangelini del tour d’addio di Elton John, “Farewell Yellow Brick Road”, che lo scorso 4 giugno ha fatto ritorno anche in Italia per il suo primo concerto a San Siro a Milano, negli scorsi giorni il musicista di Pinner è tornato a esibirsi a Los Angeles per tre show al Dodger Stadium. L’ultimo andato in scena ha regalato non poche sorprese al pubblico. L’ultima serata a L.A. della voce di “Tiny dancer” è stata caratterizzata dalla partecipazione di una serie di ospiti, a partire da Brandi Carlile, che con il 75enne artista inglese ha duettato su “Don’t Let the Sun Go Down on Me”, brano originariamente incluso nell’album “Caribou” del 1974.

Il momento clou

Il momento dei bis si è aperto, come i precedenti spettacoli del musicista, con il brano che insieme all’album “The lockdown sessions” lo scorso anno ha riportato John in cima alle classifiche britanniche dopo quasi dieci anni, ovvero “Cold Heart” con Dua Lipa. Proprio insieme alla popstar inglese di origine kosovara sul palco, Elton John ha proposto il singolo che unisce quattro suoi classici nel remix prodotto dal duo australiano di musica elettronica PNAU: “Kiss the bride” (dall’album “Too low for zero” del 1983), “Rocketman” (da “Honky Chateau” del 1972), “Where’s the shoorah?” (dal doppio album “Blue moves” del 1976) e “Sacrifice” (da “Sleeping with the past” del 1989).