“Non so più il sapore che ha / Quella speranza che sentivo nascere in me/ Non so più se mi manca di più / Quella carezza della sera o quella voglia di avventura / Voglia di andare via”. Il cantante e chitarrista Vittorio De Scalzi resterà per sempre nell’immaginario collettivo la voce della delicata e avvolgente melodia che accompagna l’ascoltatore in un vero e proprio viaggio nel passato: “Quella carezza della sera/Aldebaran” (1978), il maggior successo dei New Trolls, il gruppo musicale rock progressivo da lui fondato nel 1967 e attivo per un trentennio, fino al 1997.

Colonna della scuola genovese e ligure, il musicista, morto all’età di 72 anni, era stato colpito da una fibrosi polmonare un mese dopo essere guarito dal Covid. La sua ultima esibizione risale allo scorso 15 luglio a Sanremo con l’Orchestra Sinfonica Sanremese diretta da Roberto Izzo, riproponendo il suo “Concerto grosso” all’auditorium Alfano. De Scalzi è stato autore per grandi interpreti tra cui Mina, Ornella Vanoni, Anna Oxa e ha preso parte a sette edizioni del Festival di Sanremo. Dopo la fine del suo sodalizio con i New Trolls ha proseguito da solista esibendosi in tutta Italia. Il suo ultimo singolo “Quelle navi” è del 2021, anno in cui ha ricevuto anche il riconoscimento alla 44esima edizione del Club Tenco.

L’annuncio della scomparsa è stato pubblicato oggi sulla pagina Facebook dell’artista: “Vittorio De Scalzi ci ha lasciato, ha raggiunto la sua Aldebaran. Grazie a tutti per l’amore che in tutti questi anni gli avete dimostrato. Continuate a cantare a squarciagola ‘quella carezza della sera…’ lui vi ascolterà”. Il post è firmato dalla moglie Mara e dai figli Alberto, rapper, e Armanda (la terza figlia, Alice, è morta nel 2005 all’età di trent’anni a causa di una trombosi cerebrale). Domani, lunedì 25 luglio, alle ore 18, presso la sede del Club Tenco – Premio Tenco in piazza Cesare Battisti a Sanremo avrà luogo il funerale in forma laica. “Tutti coloro che vorranno dare l’ultimo saluto potranno farlo fino alle ore 23”, ha fatto sapere la famiglia. (Adnkronos)