Dua Lipa, in una recente intervista, ha affrontato molti temi. Ha parlato di ambizione, di libertà, ma anche ovviamente di musica. In particolare si è concentrata su quello che vuole rappresentare e di come invece a volte crede di essere percepita da una parte del pubblico. Ha sostenuto nel corso della chiacchierata, in un misto tra frustrazione e rassegnazione: “Non so se la gente crede che mi piaccia leggere libri o che queste conversazioni mi appartengano”.

Ha poi precisato cosa intendesse: “Penso che sia parte di ciò che la gente vuole dalle sue popstar. Non vogliono che tu sia politico. Non vogliono che tu sia intelligente. Non che io stia cercando di dimostrarmi in quel modo, ma c’è molto di più per me di quello che faccio come lavoro”. Ha inoltre aggiunto: “La mia esistenza è un po’ politica, il fatto che ho vissuto a Londra perché i miei genitori sono scappati dalla guerra”. 

Mi sento male per le persone che devono lasciare la loro casa – ha aggiunto – Dalla mia esperienza derivata dall’essere in Kosovo e capire cosa fa la guerra, so che nessuno vuole davvero lasciare la propria casa. Lo fanno per protezione, per salvare la loro famiglia, per prendersi cura delle persone intorno a loro, per una vita migliore. Quindi mi sento vicino a loro”. Proprio a tal proposito, la cantante si è dimostrata molto impegnata e consapevole di ciò che sta succedendo nel mondo, ecco perché vorrebbe che la percezione del pubblico cambiasse.