È stata un colpo di scena clamoroso la tentata irruzione alle nozze di Britney Spears e Sam Asghari dell’ex marito della popstar Jason Alexander. E come se la notizia non avesse già fatto abbastanza chiacchierare, superata solo giorni dopo dalla curiosità per l’abito della sposa e gli ospiti vip, emergono ora nuovi dettagli sul tentativo di Alexander, fermato poi dagli uomini della sicurezza e arrestato dalla polizia, di irrompere nella villa della cantante durante il suo matrimonio.

L’edizione statunitense di “Rolling Stone” riferisce infatti che nei giorni scorsi Jason Alexander è stato ascoltato sul caso durante una seduta preliminare in tribunale a Los Angeles. Diversi testimoni sono stati chiamati a rilasciare le proprie dichiarazioni, tra cui la guardia del corpo della Spears, Richard Eubeler, il quale ha raccontato il tentativo di Alexander di raggiungere la camera da letto della cantante, armato di un coltello. Come riportato, secondo il giudice ci sono quindi prove sufficienti per accusare l’uomo, con sui Britney è stata sposata per sole 55 ore nel 2004, e avviare quindi un processo per stalking e per reati minori, come violazione di domicilio, vandalismo e percosse. Oltre a dover pagare una cauzione di 100mila dollari, Jason Alexander, il quale si è dichiarato non colpevole delle accuse, dovrà ricomparire in tribunale il prossimo 12 luglio.