Anche dal vivo Blanco si conferma una sintesi micidiale fra urban, rock e pop. E non è un caso che molte ritualità di questi mondi, sul palco e fra la tribù di giovanissimi che lo segue, si manifestino con naturalezza: ragazze che lanciano reggiseni, urla supersoniche alla X-Men capaci di venare bicchieri, effetti karaoke, Sfera Ebbasta che arriva sul palco per un duetto, ma non canta, tentativi di stage diving non del tutto riusciti, ma poco importa. Il suo tour sta andando fortissimo. 

“Nella data di Padova ho raccolto un reggiseno e l’ho indossato, in molti hanno pensato fosse un outfit studiato…”, racconta Blanco con il sorriso a Rockol, prima di esibirsi al Fabrique di Milano. Riccardo Fabbriconi, classe 2003, è un animale da palco. Dal 10 al 14 maggio, dopo la vittoria al Festival di Sanremo, ad attendere lui e Mahmood ci sarà l’Eurovision a Torino.

Abbiamo iniziato a lavorare sulla performance da proporre all’Eurovision prestissimo, già tre settimane fa – anticipa Blanco – siamo molto felici e orgogliosi di rappresentare l’Italia. Abbiamo dovuto tagliare la canzone di circa 24 secondi per restare nei tempi della manifestazione e questo ci dispiace. Ma per noi il pezzo è forte. Le cose semplici sono le più forti, per questo non saliremo sul palco con 300 ballerini”. In gara ci sarà anche Achille Lauro che ha strappato all’ultimo un biglietto per la kermesse, vincendo “Una voce per San Marino”. “A Lauro voglio super bene, ma sinceramente io non l’avrei fatto – ammette Blanco – io ho partecipato a Sanremo per portare all’Ariston la mia musica, non ho mai pensato all’Eurovision, quella per me è stata una conseguenza. Non è mai stato l’obiettivo principale”.