È finalmente uscito il nuovo album country di Beyoncé, intitolato Act II: Cowboy Carter. Il disco era attesissimo, così come la tracklist che è stata svelata ieri dalla celebre cantante condividendo una locandina su Instagram che presenta un’ambientazione che richiama la bandiera americana con riquadri bianchi, rossi e blu.

Tra i brani inclusi nell’album spicca Jolene, un classico della musica country datato 1973 e reso celebre da Dolly Parton. L’intento di Beyoncé è di rendere omaggio agli artisti di colore pionieristici e non celebrati che l’hanno preceduta e che hanno aperto la strada al rock ‘n’ roll. Lo si capisce dal poster condiviso che ha come didascalia “Cowboy Carter and the Rodeo Chitlin’ Circuit”. “Chitlin’ Circuit” era infatti il nome con cui venivano chiamati i locali sparsi negli Stati Uniti in cui musicisti, attori ed ogni altro tipo di artisti e intellettuali afroamericani erano liberi di esprimersi ed esibirsi nonostante in atto vi fosse la segregazione razziale.

Non dimentichiamo nemmeno il brano The Linda Martell Show, dedicato alla prima cantante di colore country Linda Martell, pioniera nel genere e protagonista del programma radiofonico Grand Ole Opry. Curioso è invece il fatto che tra le canzoni c’è anche un’aria in cui Beyoncé canta in italiano. Stiamo parlando di Caro mio ben, che riprende l’opera del compositore italiano Tommaso Giordani realizzata nel ‘700 e che è stata interpretata da tenori come Luciano Pavarotti, ma anche da autori pop come Sting e Mina. Il passo è contenuto nel singolo Daughter in cui Beyoncé canta: “Caro mio ben, credimi almen, senza di te languisce il cor, caro mio ben, senza di te languisce il cor. Il tuo fedel sospira ognor, togli da me tanto rigor, togli da me tanto rigore, tanto rigor”.

Come detto l’album Cowboy Carter segna la svolta in direzione country della regina indiscussa dell’R’n’B e del pop e rappresenta il secondo atto del progetto discografico Renaissance, avviato nel 2022. Beyoncé ha delineato un viaggio musicale che va dalla musica dance alle sonorità country, seguendo un percorso articolato in tre parti. La transizione è stata anticipata lo scorso febbraio con i singoli a sorpresa Texas Hold ‘Em e 16 Carriages, lanciati durante il Super Bowl.

La genesi del disco risale a un’esperienza vissuta da Beyoncé diversi anni fa, quando ha avvertito un senso di non appartenenza alla comunità country. La sua esibizione ai Country Music Association Awards del 2016 con il brano Daddy Lessons, insieme al gruppo Dixie Chicks, aveva infatti suscitato polemiche e proteste. Tuttavia ora Beyoncé ha trasformato questa esperienza in un’opportunità per esplorare più a fondo la storia della musica country e per celebrare l’ecletticità del patrimonio musicale. Attraverso Act II: Cowboy Carter, Beyoncé intende celebrare la diversità e l’inclusione nel panorama musicale, dimostrando come la musica possa unire le persone e superare le barriere culturali. 

Ecco la tracklist con titoli delle tracce: 

  • American Requiem
  • Blackbiird
  • 16 Carriages
  • Protector
  • My Rose
  • Texas Hold ‘Em
  • Bodyguard
  • Jolene
  • Daughte
  • Spaghettii
  • Alliigator Tears
  • Smoke Hour II
  • Just for Fun
  • II Most Wanted
  • Levii’s Jeans
  • Flamenco
  • The Linda Martell Show
  • Ya Ya
  • Oh Louisiana
  • Desert Eagle
  • Riiverdance
  • Tyrant
  • II Hands II Heaven
  • Sweet Honey Buckin’
  • Amen