Le proteine, gli integratori, e i sedentari vanno d’accordo? Come funziona il loro rapporto

Agosto 4, 2019

La ricerca scientifica sé occupata molto della questione (Studies of amino acid and protein metabolism in normal man with L-[U-14C]tyrosine. James WP, Garlick PJ, Sender PM, Waterlow JC.) ovvero se in un uomo sedentario e in buona salute, il catabolismo, o ritmo di degradazione delle proteine corporee è importante e in che misura.

La degradazione è compensata da un anabolismo quasi equivalente.

L’80% circa delle proteine degradate è riciclato e riutilizzato per l’anabolismo.

Ma lo studio evidenzia che il restante 20%, invece, è distrutto in modo irreversibile e deve essere compensato con l’alimentazione o con l’utilizzo di integratori alimentari.

Le stime che riguardano il fabbisogno quotidiano di proteine di un adulto sedentario vanno da 0,6 a 0,89 per kg.

Questo ciclo di degradazione e ricostruzione delle proteine è designato come «turnover» delle proteine, il quale può avere un bilancio positivo o negativo.

In un adulto sedentario, il bilancio del turnover è in stato più o meno di pareggio, anche se alcuni studi sottolineano che non è così, perché il tenore della degradazione equivale a quello dell’anabolismo.

In un adolescente, il turnover è in genere positivo poiché l’anabolismo è superiore al catabolismo.

Ne consegue un aumento della massa muscolare.

Nella sezione integratori ad essa dedicata su Hepius.com è evidenziato l’aspetto fondamentale del loro utilizzo.

In una persona anziana, il turnover è negativo perché il tenore della degradazione potrà essere compensato solo parzialmente dall’anabolismo.

Questo squilibrio spiega la perdita di massa magra legata all’età. Alcuni recenti studi hanno messo in evidenza il rapporto che può essere molto utile tra integratori alimentari e terza età.

Il ritmo del turnover delle proteine è regolato da due fattori principali sui quali abbiamo una totale libertà di scelta: l’apporto di nutrienti, attraverso l’assunzioni di alimenti o di integratori, e l’esercizio fisico.

Evidentemente, la potenza del turnover è controllata anche da altri fattori, come gli ormoni, sui quali abbiamo ben poca influenza.

Perché è fondamentale l’alimentazione

Smettere di mangiare o mangiare molto di meno rispetto al fabbisogno calorico si traduce in una rapida perdita muscolare, anche se l’attività fisica è mantenuta.

Anche un’alimentazione molto povera di proteine rischia di portare alla perdita muscolare.

Il fabbisogno di amminoacidi non è più soddisfatto con la conseguenza che la minore disponibilità di amminoacidi ostacola i processi anabolico.

Ecco perchè il ruolo degli integratori in alcuni frangenti è particolarmente significativo.

Perché è importante l’attività fisica

L’attività fisica, per quanto minima possa essere, stimola la sintesi delle proteine.

In assenza di microgravità, la parte di anabolismo indotta dall’attività fisica diminuisce per mancanza di resistenza muscolare.

È per questo motivo che nello spazio i cosmonauti perdono velocemente una parte della massa muscolare e della forza.

La massa muscolare è strettamente correlata all’attività fisica.

L’esercizio rende il muscolo sensibile alle attività anaboliche delle proteine.

La perdita muscolare sarà ancora più rapida in caso di riduzione calorica associata a un calo dell’attività fisica.

È esattamente lo scenario che ritroviamo, ad esempio, in caso di grave malattia.

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