La nona edizione di “OasiCinema”, il cinema dell’ecologia, prenderà il via da mercoledì 22 giugno al 6 luglio al Museo Archeologico Nazionale “Dinu Adamesteanu” di Potenza. La rassegna, ideata ed organizzata dall’Associazione di promozione sociale Zer0971, “si prefigge lo scopo di promuovere attraverso il cinema la conoscenza dell’ambiente, dei territori e il rapporto con la natura”.

A spiegare il programma l’associazione promotrice in una nota. Sarà il documentario “2040: salviamo il pianeta!” di Damon Gateau, il primo film in programma mercoledì 22 giugno. Il pluripremiato regista Damon Gameau (Zucchero! That Sugar Film) si imbarca in un viaggio per esplorare come potrebbe essere il nostro futuro nel 2040, se semplicemente decidessimo di adottare fra le soluzioni già disponibili quelle che ci consentono di migliorare il nostro pianeta. Strutturato come una lettera visiva a sua figlia di 4 anni, Damon fonde filmati nel classico stile documentaristico con sequenze drama ed effetti visivi di grande impatto per mostrarci come potrebbe essere la vita della figlia e di tutti noi tra vent’anni. Con il contributo di autorevoli esperti in cambiamenti climatici, agricoltura e sostenibilità, 2040 delinea un percorso di cambiamento che può condurci verso un futuro sostenibile ed equo dal punto di vista ecologico.
Motivato da sua figlia di 4 anni e preoccupato per il pianeta che erediterà, Damon Gameau intraprende un viaggio globale per incontrare gli innovatori in tema ambientale e conoscere le soluzioni già disponibili ad oggi per migliorare la salute del nostro pianeta e dei suoi abitanti.

Rivolto ad un vasto pubblico che comprende i bambini e i loro genitori, il documentario consegna al pubblico informazioni veritiere con umorismo e anche una certa irriverenza. Gli interventi degli esperti sono alleggeriti da effetti d’animazione che aiutano il fruitore a seguire ciò che il film sta raccontando e a comprendere come le soluzioni proposte potrebbero, entro il 2040, avere un impatto positivo sulle nostre vite e sul nostro pianeta.
L’approccio grafico così ricco, combinato con la struttura narrativa della lettera che il regista sta scrivendo a sua figlia, permette leggerezza e sfacciataggine, e rende il film divertente anche se l’obiettivo finale rimane quello di ispirare il pubblico al cambiamento. Molti esperti sostengono che le persone rimangano inattive o addirittura paralizzate su questo argomento, perché tutto ciò che viene raccontato è eccessivamente allarmante. 2040 è un film che vuole scuotere il pubblico, mostrandogli come ci sia la possibilità di mettere in atto dei mutamenti che cambieranno il corso della storia dell’umanità e dell’intero pianeta. Questo è il racconto che la nuova generazione ha bisogno di ascoltare, di vedere… per ispirarsi e credere che un futuro migliore sia ancora possibile.

“The devil has a name” di Edward James Olmos sarà la visione collettiva di mercoledì 29 giugno. Rimasto vedovo, al verde e alla deriva, l’agricoltore Fred Stern trova un nuovo scopo nella vita quando viene a sapere che una compagnia petrolifera multinazionale ha inquinato l’acqua della sua terra. Ma quando la sua crociata contro il potere lo porta in tribunale, Fred deve trovare il modo di sopravvivere e salvare quello in cui crede, evitando la rovina della sua fattoria, della sua famiglia e dei suoi sogni.

Concluderà la rassegna il 6 luglio “La crociata”, un film di Louis Garrel. Abel e Marianne, bobo parigini, scoprono che il figlio ha venduto di nascosto i loro oggetti più preziosi. Una collezione di orologi vintage, un abito di Dior, dei libri antichi, anelli, cappotti, gemelli sono serviti a finanziare il domani del mondo. Joseph, tredici anni e un’anima militante, ha deciso di salvare il pianeta. Genitori moderni e comprensivi, Abel e Marianne si dispongono al dialogo. Abel non andrà oltre la raccolta differenziata, Marianne seguirà il sogno del figlio fino in Africa.
Possiamo continuare a vivere come se fossimo i padroni incontrastati di una Terra con risorse presumibilmente infinite? Per riflettere e mettere in discussione soprattutto le nostre abitudini Jean-Claude Carrière ‘racconta’ nel 2015 quarantacinque favole, antiche e moderne.
Commedia breve e brillante, ‘La croisade’ nasce da un’idea di Jean-Claude Carrière, che firma la sua ultima sceneggiatura e narra, prima della rivoluzione Greta Thunberg, una storia di bambini appassionati di ecologia. In un appartamento haussmaniano e dentro un film 100% bio, i figli fanno il processo ai genitori e gli presentano il conto. Salato. Tormentati dagli ormoni e disgustati dall’inerzia dei grandi, vogliono cambiare il mondo concretamente e organizzare un’azione in Africa.
Seguendo la scia delle marce per il clima, guidate dalle nuove generazioni attraverso il mondo, Louis Garrel gira un film dolcemente militante che risveglia le coscienze spendendo la carta del sorriso. Una commedia ecologica che tratta con leggerezza un tema pesante, aprendo una breccia sulla questione delle utopie e riconsiderando, se fosse ancora necessario, il posto che occupano i giovani nella ‘grande scacchiera’ (meglio se realizzata con materiali riciclati!).
L’ultima ‘crociata’ di Jean-Claude Carrière comincia come una cronaca anticonsumistica esilarante e stempera in una mappa verde della tenerezza. L’umorismo volge in fede. Quella vitale e candida dei bambini che credono nell’impegno ecologico e non aspettano più l’autorizzazione dei genitori per agire.

Le proiezioni inizieranno alle ore 21, ingresso libero fino ad esaurimento posti info@zer0971.org whatsapp: 3495564810
In caso di pioggia le proiezioni si terranno nell’adiacente Sala del Cortile.