Walter Savarese - TERRANOSTRA | NEWS

I principali contenuti del project financing “Nov.it Napoli Obiettivo Valore” sull’esternalizzazione delle attività di riscossione dei tributi locali sono stati illustrati oggi alla commissione Bilancio, presieduta da Walter Savarese, dalla dirigente dell’Area Entrate Paola Sabadin.

Dopo il via libera del Consiglio comunale alla delibera 153 che ha dato mandato all’assessore Pier Paolo Baretta di avviare l’iter necessario, si attende ora la delibera di Giunta che approverà il progetto che sarà poi messo a gara, senza ulteriori modifiche, per l’individuazione del concessionario a cui sarà affidate tutta la gestione dei processi di sollecito, accertamento e recupero dell’evasione delle entrate locali IMU,TASI, TARI e della riscossione coattiva di tutte le entrate comunali, tributarie ed extratributarie/patrimoniali, congiuntamente alla gestione dei rapporti con i contribuenti.

Il progetto, ha speigato Sabadin, è già stato modificato rispetto alla prima versione, e prevede che le redini operative restino nelle mani dell’Amministrazione, con la possibilità di riprenderne la gestione tra 10 anni, al termine della scadenza prevista. Nessun maggiore onere graverà sui contribuenti, a cui sarà assicurata la possibilità di contatti facilitati con il concessionario, anche attraverso modalità da remoto, e uffici dislocati in città in modo più capillare, anche nelle Municipalità, così come sollecitato dal presidente Savarese. Accolte anche le altre richieste presentate dai consiglieri all’Amministrazione nell’ordine del giorno approvato nella seduta del Consiglio comunale del 30 maggio, tutte nella direzione di garantire entrate certe al Comune e nessun aggravio per i contribuenti, con modalità operative di recupero non aggressive.

I consiglieri Sergio D’Angelo (Napoli Solidale Europa Verde), Catello Maresca (Gruppo Maresca) e Nino Simeone (Napoli Libera) hanno chiesto chiarimenti sul quantum della maggiore riscossione supposta nel piano e i vantaggi che si prevedono di realizzare con il nuovo sistema, oltre che la possibilità di prevedere forme di rateizzo ulteriori a vantaggio dei contribuenti. Ampi margini di miglioramento sono previsti rispetto a diversi tributi, ha spiegato la dirigente: per l’Imu va poi ricordato che l’elemento più evidente riguarda lo scostamento tra i dati del catasto e quelli della banca dati comunale, con uno scostamento compreso tra il 30 e il 40 per cento. Per la Tarì, invece, il contrasto all’evasione e le maggiori entrate significherebbero minori accantonamenti al fondo crediti di dubbia esigibilità e maggiore equità, con tariffe più basse. Un’unica piattaforme software governerà sia la fase della gestione ordinaria, che quella dei solleciti e della riscossione coattiva, piattaforma che rimarrà a disposizione dell’ente alla scadenza della concessione. Sempre al concessionario spetterà curare l’organizzazione dei servizi e su di lui graveranno gli oneri del contenzioso.