Cattedrale di Cerreto Sannita - Wikipedia

Il tema delle “Parrocchie ecologiche” che ha animato il contest promosso dal Movimento Lavoratori di Azione Cattolica (Mlac), ha attivato un bel numero di “squadre”, che avevano inviato le loro idee nello scorso mese di aprile. Il progetto dell’Azione Cattolica diocesana “APPost’!” è risultato tra i vincitori del contest nazionale.

La proposta del contest lanciata dal Mlac, con la partecipazione di tutta l’associazione, ha raccolto la sfida delle “Comunità energetiche” promosse dalla Settimana sociale di Taranto, ovvero premiare parrocchie virtuose che, insieme al consumo responsabile e al risparmio energetico, attivino micro progettualità mirate, a servizio della sostenibilità e della qualità di vita, generando nel proprio territorio un impatto ambientale positivo. Il progetto diocesano, che ha coinvolto, come Uffici di Curia la Pastorale Sociale e del Lavoro, il Progetto Policoro e la Scuola d’Impegno Socio-Politico, riguardava il tema delle città e comunità sostenibili, inclusive, sicure e durature.

“Provando – spiega il gruppo di lavoro dell’AC diocesana – a fare nostro l’invito del “Manifesto dell’Alleanza” dell’ultima Settimana Sociale 2021 di Taranto, attraverso l’ambiente è possibile stringere nuove alleanze nei territori tra tutti gli attori sociali presenti, facendo squadra con obiettivi concreti, a sostegno di una conversione ecologica integrale. Per questa ragione, sia per promuovere le numerose iniziative di tutela ambientale, sia per sensibilizzarne una sempre più nutrita e consapevole partecipazione, sia infine per dare un segno concreto al mondo del lavoro, abbiamo pensato ad un’idea-progetto che provasse a tenere in piedi tutto questo, per costruire delle comunità sempre più sostenibili”.

Il progetto “APPost’!”, al quale hanno già aderito 11 parrocchie, 10 AC parrocchiali e 5 Comuni, intende creare e gestire un’applicazione web portable per Android, che consentirà, a coloro che aderiranno tramite iscrizione, di segnalare e/o conoscere attività inerenti la tutela dell’ambiente (organizzate dai partner di quest’idea-progetto) e di scegliere a quali partecipare, ottenendo così l’abilitazione ad uno sconto presso gli esercizi commerciali che aderiranno. Ruolo assolutamente decisivo per comporre questa filiera, lo avranno le parrocchie e i Comuni aderenti. Tre le tipologie di profili presenti sull’app: gli utenti che s’iscriveranno (destinatari e beneficiari); le associazioni (partner beneficiari); le aziende (partner beneficiari) che aderiranno tramite convenzione.

Il nome “APPost’!” è nato per tre motivi: 1) E’, appunto, un’applicazione web; 2) Concentra la propria attenzione sulla promozione di iniziative ambientali che puntano a prendersi cura dei “posti”, di luoghi di interesse paesaggistico, culturale, ecc.; 3) In dialetto campano “appost’!”, utilizzato sia col significato letterale che ironico, vuol dire “tutto apposto, va tutto bene”. Il “tocco” dialettale del titolo è stato scelto proprio perchè, fin dal titolo, va ad individuare quello che è il territorio destinatario di quest’idea-progetto, e cioè l’entroterra sannita della Campania, in provincia di Benevento. Daranno appoggio a quest’iniziativa, aperta sempre al contributo di tutti, la cooperativa sociale di comunità iCare, il Progetto AC “EarthBeat”, la Comunità Slow Food “I Custodi del Monte Mutria”, Plastic Free Campania, Matese Escursioni, Pro Loco, Forum dei Giovani e Società Operaie. Tale contest del Mlac s’inserisce nel solco della tradizionale attenzione del Movimento al tema della progettazione sociale e del suo impegno a promuoverla come strumento di partecipazione e innovazione per i nostri territori.