È a rischio il diritto all’istruzione in Calabria secondo l’Usb scuola, che denuncia la mancata nomina dei supplenti temporanei, sia docenti che Ata, anche quando si è di fronte “a necessità obiettive non procrastinabili, improrogabili e non diversamente rimediabili”. I leader regionali del sindacato di base, Leo Morabito e Rocco Coluccio, notano come «la soluzione organizzativa di accorpare le classi in caso di assenze brevi del personale docente non solo non è previsto da alcun regolamento, ma costituisce, sia pure in via temporanea, una modifica dell’organico non autorizzata, la costituzione di pluriclassi e la violazione di qualsiasi norma di sicurezza». Mentre «quando il personale docente assegnato su posti di sostegno viene impiegato per l’effettuazione di supplenze in sostituzione di colleghi assenti, della propria o di altre classi non appare uniformata a criteri di regolarità, tenuto conto che finisce per distoglierlo dal proprio compito istituzionale».
Per denunciare queste e altre problematiche l’Usb Pi ha organizzato per giovedì alle 10 dinanzi all’Usr, a Catanzaro, un presidio dei precari.

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