Non ci sono soltanto i compensi percepiti da diverse figure professionali con procedure tutt’altro che trasparenti, almeno a giudicare dalle conclusioni della Procura, guidata da Camillo Falvo, ma è l’intero meccanismo delle assunzioni in seno al Sistema bibliotecario vibonese, ad essere passato al setaccio dagli inquirenti, nell’ambito del provvedimento vergato dal Giudice per le indagini preliminari Rossella Maiorana, che dispone gli arresti domiciliari per l’ex direttore Gilberto Floriani e per una dipendente comunale, Valentina Amaddeo, con la conseguente iscrizione di ulteriori tre persone sul registro degli indagati.
La Procura pone particolare attenzione agli affidamenti di incarico conferiti «in largo modo» dal Sistema bibliotecario, per l’espletamento di attività istituzionali e per la realizzazione di progetti per lo più finanziati dalla Regione. E mette a confronto un certo modus operandi, con quanto previsto dalla normativa in materia, partendo dall’articolo 7 del Testo unico per il Pubblico impiego (D.L.GS 165/2001) secondo cui “le amministrazioni pubbliche possono conferire esclusivamente incarichi individuali con contratti di lavoro autonomo ad esperti di particolare e comprovata specializzazione anche universitaria, in presenza di precisi presupposti di legittimità”.
Ebbene, la copiosa documentazione acquisita dagli inquirenti per il tramite della Guardia di Finanza, permette di concludere che il Sbv, negli anni, oltre che del personale regolarmente assunto, si è avvalso di soggetti con cui sono stati stipulati di volta in volta dei contratti di lavoro autonomo, conferiti con una lettera di incarico firmata dal direttore e accettata dal destinatario.
Molteplici le professionalità richieste, da “Social Media Manager” a “Relatore”, passando per “Ufficio stampa” e “Direttore artistico”. In nessuna di queste lettere, però, «si fa riferimento – scrivono i giudici – alla tipologia di selezione utilizzata e, tantomeno, si dà atto di aver reso pubblica la ricerca del personale in quello specifico settore».
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