I continui sbarchi di centinaia di migranti di varie nazionalità che di fatto si stanno verificando al porto di Roccella Ionica non solo non stanno consentendo alla cosiddetta “macchina dell’accoglienza” di funzionare nel migliore dei modi ma stanno creando un’infinità di disagi di vario genere e una confusione totale. Sembra quasi che l’unico scalo marittimo lungo tutto il litorale ionico della Calabria siano stato individuato ormai, non certo con metodi e scelte democratiche e corrette, dalle istituzioni governative nazionali e provinciali come luogo di approdo “eletto” a tale ruolo e compito.
Da circa due anni, infatti, nonostante gli accorati appelli finora fatti dal sindaco di Roccella, Vittorio Zito, il tema degli sbarchi continua a tenere banco, per cui, visti i numeri toccati finora, non è affatto difficile ipotizzare un’altra estate tutt’altro che facile. Al di là di questo, comunque, Roccella ed i roccellesi, a scanso di equivoci, sono e saranno sempre a favore dell’accoglienza e dell’integrazione a patto che tutto avvenga con ordine e, soprattutto, nel rispetto di regole e azioni precise da parte di tutti gli attori istituzionali.

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