Firmata nella serata di ieri dall’ Agenzia Rappresentanza Negoziale Pubbliche Amministrazioni (Aran) e dalle organizzazioni sindacali Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, Fials, Nursind e Nursing Up, l’ipotesi per rinnovo del contratto per il personale del comparto della sanità (triennio 2019-2021).

La firma è arrivata dopo che il Comitato di settore Regioni-Sanità il 6 giugno aveva definito l’Atto di Indirizzo Integrativo “necessario per la chiusura del negoziato”.

La notizia è stata accolta positivamente anche dalla Fp Cgil Calabria che, come evidenziato dal segretario generale Maurizio Landini, “apre una stagione nuova per il riconoscimento del lavoro nella sanità pubblica del nostro paese”. La segretaria regionale della Fp Cgil, Alessandra Baldari, ha espresso soddisfazione per il risultato ottenuto, dato che “il contratto rappresenta un diritto fondamentale per i lavoratori e la lavoratrici di tutta Italia, soprattutto in un settore come quella della Sanità che per anni ha vissuto momenti di precarietà e instabilità. Una situazione che non faceva bene all’intero comparto”.

Ma per Baldari il lavoro non finisce qui: “Ora è necessario da parte della Regione l’emanazione di linee guida per la contrattazione decentrata, obiettivo che non è mai stato conseguito ma che rappresenterebbe una vera svolta nelle negoziazioni presso ogni azienda sanitaria. Non si può più rinviare”. La segretaria crede che sia opportuno ancora da parte della Regione di “vigilare sulla rimodulazione dei fondi aziendali perché non ci siano differenze tra i territori”. E infine Baldari volge uno sguardo all’emergenza più urgente e importante: la mancanza del lavoro. “Auspichiamo un piano di assunzioni straordinarie, che possano rimpinguare gli organici carenti e rendere efficienti i servizi sanitari e anche le strutture territoriali già previste e approvate con i fondi Pnrr”.

© Riproduzione riservata