In flessione in tutte le province e nella città metropolitana di Reggio ma sempre con una delle maggiori proporzioni rispetto alle altre regioni. Il reddito di Cittadinanza in Calabria conferma da un lato la povertà economica della regione ma al contempo denota la forte difficoltà a trovare un impiego anche in costanza del regime di aiuto voluto dal governo a forte connotazione pentastellata. I dati parlano chiaro con 135 persone che beneficiano ogni mille abitanti che percepiscono la misura che è il doppio rispetto alla media nazionale e con Crotone (dati riferiti ad aprile) che è nel terzetto di testa delle province italiane con il maggior nucleo di persone coinvolte. Partiamo col primo dato contenuto nell’appendice di riepilogo statistico: dal 2019 a oggi (anche se il 2022 ancora ha un dato parziale) le domande in Calabria per ottenere il beneficio sono state dimezzate passando da 102mila a 51mila. Numeri confermati dai territori con Cosenza passata da 36mila domande a 18 mila e Reggio da 28 a 14, esattamente la metà. Il dato invece in controtendenza è quello relativo al numero dei nuclei familiari che hanno ottenuto almeno una mensilità di Reddito che sono ormai stabilmente superiori a 100mila.

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