Il testo ufficiale della manovra approvata in Consiglio dei ministri ancora non c’è. In compenso, però, fioccano gli annunci degli esponenti del governo come Matteo Salvini. Ieri il ministro delle Infrastrutture ha annunciato la svolta per la Statale 106 jonica «che trova in questa manovra un finanziamento miliardario nell’arco degli anni». Se siamo di fronte a qualcosa di concreto lo si capirà a breve, non appena la Ragioneria dello Stato darà il via libera al testo della prima manovra finanziaria dell’esecutivo Meloni. Di certo c’è che tutti i riflettori sono puntati sui 3 miliardi di euro per l’ammodernamento (in ogni caso non completo) della strada statale 106 inseriti nell’Allegato infrastrutture al Documento di economia e finanza 2022, predisposto dall’ormai ex governo Draghi qualche mese fa e che dovranno ora trovare spazio nella Legge di bilancio attesa in Parlamento.
Scongiurare “sorprese” è un po’ l’imperativo di tutti gli attori in campo. E da qui deriva pure il silenzio delle ultime ore dal fronte Regione. Il governatore Roberto Occhiuto sa bene che sulla partita della “106” si gioca una grossa fetta di credibilità della maggioranza che si ritrova a guidare in Calabria. A chi gli chiede conto, il presidente della Regione continua a ripetere come, nel corso dei decenni precedenti, non ci sia mai stato un impegno da parte dei governi che si sono succeduti, di centrodestra e di centrosinistra. «La Calabria è collegata solo dalla A2 ma sapete che chi vive qui deve essere preoccupato perché questa è una regione esposta ai rischi dei cambiamenti climatici e se si spezzasse l’A2, non avremmo un’arteria per assicurare i collegamenti tra il Pollino e lo Stretto».
Proprio per tale motivo l’obiettivo finale, anche se i 3 miliardi di euro non basteranno, resta arrivare ad avere una Statale 106 a due carreggiate e quattro corsie che percorra tutta la costa jonica, da Rocca Imperiale a Reggio Calabria.

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