«Inviteremo ufficialmente il presidente della Giunta regionale Roberto Occhiuto nella sede di Confindustria reggina. Lo scopo è quello di un tavolo di confronto per discutere di tutta una serie di iniziative che ricadono sul retroporto di Gioia Tauro e che, ​ proprio in questa fase di ripartenza, intendiamo porre all’esame della Giunta regionale quali azioni strategiche nell’ottica di uno sviluppo integrato di Gioia Tauro». È l’annuncio del presidente di Confindustria reggina, Domenico Vecchio, che sottolinea: «Servono scelte politiche decise, che finora sono mancate, per trasformare tutte le potenzialità che la natura ci ha dato, come sole e vento, in valore commerciale. Il retroporto – che doveva essere al servizio dello sviluppo industriale e invece è stato abbandonato – può ​ adesso diventare il perno sul quale investire e invertire la rotta».
Ed ecco i punti dell’interlocuzione. «Chiederemo la realizzazione di un impianto di produzione di idrogeno e uno destinato alla valorizzazione dei rifiuti – non più quindi merce da​ ​ eliminare ma da qualificare, vero e proprio valore – con conseguente produzione di energia elettrica e biocombustibile. Tutto questo, peraltro, in linea con le innovazioni che l’Italia ha presentato al padiglione Expo di Dubai, dove il riutilizzo nell’industria chimica delle vernici ​ degli scarti delle alghe in macero è risultato un polo​ di attrazione di rilevante attualità». Aggiunge Vecchio: «Un altro obiettivo da conseguire riguarda​ la creazione di industrie a trasformazione agricola. Porteremo inoltre all’attenzione del governatore tutte quelle proposte che arrivino a Confindustria da imprenditori nazionali e stranieri.

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