Spuntano i primi indagati per la morte dei tre marittimi (l’egiziano di 41 anni Mohamed Ali Aiad, e due indiani, Gulshan Mehra di 26 anni e il 37enne Shyamal Biswas) ed il ferimento grave di un quarto marinaio (Singh Chandermohan, indiano di 27 anni), in seguito all’esplosione avvenuta lo scorso 31 agosto sulla motonave Asso Malakal Harbor mentre l’imbarcazione, battente bandiera della Repubblica di Palau, era ormeggiata al porto di Crotone.
Sotto accusa sono finiti l’armatore del natante, un tunisino di 30 anni, ed un 46enne imprenditore originario di Taurianova ma residente nel capoluogo pitagorico, proprietario di un’azienda individuale impegnata in lavori meccanici. Ad entrambi il sostituto procuratore Alessandro Rho, il titolare delle indagini condotte dai poliziotti della Squadra mobile di Crotone, contesta i reati di omicidio colposo, lesioni colpose, disastro e avvelenamento delle acque. Ieri, invece, il medico legale Massimiliano Cardamone incaricato dal pm ha eseguito l’autopsia sui corpi delle tre vittime.

Leggi l’articolo completo sull’edizione cartacea di Gazzetta del Sud – Calabria

© Riproduzione riservata