L’incitamento di una marea di tifosi per sfatare il tabù del derby casalingo di campionato. Il Cosenza può confidare sul suo branco per tentare di conquistare tre punti importanti. Un bottino fondamentale non solo per le classiche argomentazioni campanilistiche quanto soprattutto per la classifica. I silani hanno un’altra ghiotta occasione per infilarsi tra le prime otto di Serie B (o quantomeno avvicinarsi ad esse). Un piazzamento che al termine del campionato consentirebbe di disputare i playoff promozione. Obiettivo sussurrato da pochi ma che fa gola a molti.
La formazione di Fabio Caserta, pertanto, è attesa da un altro esame maturità dopo essere stata rivitalizzata dal pareggio esterno ottenuto al “Tardini” contro il Parma nel match infrasettimanale. Fin qui non si è mai prodotto lo scatto sui pedali volto a segnalare l’upgrade.
In Emilia, contro i gialloblù, i Lupi hanno giocato una delle migliori prestazioni di questa stagione. L’1-1 maturato al termine della gara ha lasciato l’amaro in bocca a Micai e soci perché per le occasioni create, il Cosenza avrebbe certamente meritato qualcosa in più. Ora però bisogna sfruttare l’effetto “Marulla”, contrariamente a quanto avvenuto invece in occasione dell’anticipo serale con la Sampdoria del 23 febbraio. In quel caso, come capitato pure in precedenza, i rossoblù hanno perso l’ultima occasione per compiere il grande salto proiettandosi nella nuova dimensione. Una chance cestinata in una giornata molto attesa. Le aspettative si sono trasferite inevitabilmente intorno al confronto contro gli uomini di Vivarini, prima occasione utile in riva al Crati per vendicare quella cocente delusione.
E non solo quella, dal momento che nelle ultime sei partite casalinghe il Cosenza ha raccolto soltanto cinque punti, frutto di una vittoria (Venezia), due pareggi (Parma e Pisa) e tre sconfitte (Ternana, Como e Sampdoria). Da dicembre in poi, nessuna delle rivali ha espresso numeri interni peggiori in cadetteria. La crescita evidenziata, al contrario, da gennaio in poi lontano da Cosenza dovrà essere applicata davanti al pubblico di fede bruzia.
Compiere il nuovo step questo pomeriggio, a maggior ragione, avrebbe una forte valenza simbolica. Darebbe, poi, anche uno slancio notevole alla fase finale del campionato. In un colpo solo, il gruppo di Caserta potrebbe aumentare le distanze dal quintultimo posto (ieri la Ternana è stata sconfitta ma oggi la soglia potrebbe essere ritoccata dall’Ascoli) e rosicchiare terreno su chi lo precede (molto però passerà dai risultati di Modena e Cittadella, impegnate in casa rispettivamente contro Cremonese e Pisa). A cavallo della sosta, infatti, i cosentini affronteranno proprio i veneti e poi la Ternana e il Brescia. I prossimi 12 punti, quindi, assumeranno un peso decisivo per comprendere quale piega assumerà il cammino di Tutino e compagni.

Le formazioni

L’attaccante napoletano è ovviamente il giocatore più atteso quest’oggi perché fin qui è risultato essere di gran lunga la principale fonte del gol silani. Alle sue spalle Mazzocchi, Voca e Frabotta sono distanziati di nove marcature. Il numero nove deve trovare una collaborazione affidabile perché il salto di qualità del Cosenza nei due mesi finali di campionato possa risultare più semplice. Al “Marulla”, tuttavia, la chiave per arrivare a bersaglio è sempre stata sempre individuata nelle sette partite più recenti.
Per ottenere il risultato desiderato, il club silano ha scelto la strada del “silenzio”, come ha fatto troppo spesso in questi anni. Vuole parlare soltanto attraverso il rettangolo di gioco, ciò che si augurano anche tutti i suoi supporter.
In un match in cui le motivazioni hanno un peso rilevante, il Cosenza dovrà dimostrare di avere più fame dell’avversario.

La probabile formazione del Cosenza

Almeno due dubbi di formazione alla vigilia. Caserta, che non ha parlato nella giornata di ieri, dovrà prendere le decisioni più sofferte dal centrocampo in su. Il blocco arretrato, infatti, non sarà toccato. A centrocampo, Calò si candida per scendere nuovamente in campo dall’inizio. Ai suoi lati potrebbero giocare Zuccon e Praszelik ma rimane sullo sfondo l’ipotesi Voca. Nel reparto offensivo sembra certa la presenza di Marras. Il genovese è un elemento imprescindibile per il tecnico melitese. Sulla corsia alta di sinistra, Caserta dovrebbe fare affidamento sulla vivacità di Antonucci, leggermente favorito su Mazzocchi. Al centro dell’attacco, ovviamente, ci sarà Tutino. Canotto e Forte saranno le principali armi sulle quali fare riferimento nel corso della sfida in caso di necessità.

La probabile formazione del Catanzaro

Tre o quattro dubbi nel 4-4-2 giallorosso. Il primo è superato con il recupero di Antonini, regolarmente al centro della difesa insieme a Scognamillo, che torna dopo il turno di squalifica. Il secondo gravita nello stesso reparto: Brighenti o Veroli? Il primo ha avuto qualche «problemino» in rifinitura, quindi spazio al secondo (rientra pure lui dal turno di stop) per ricoprire il ruolo di terzino sinistro. Sulla destra tocca come al solito a Situm. A centrocampo sono indiscutibili sia Petriccione in mezzo che Vandeputte a manca, l’altro mediano può essere Pompetti, favorito su Verna. Sounas e D’Andrea duellano per la fascia destra. Accanto a Iemmello? Biasci è riposato (altro rientrante dalla squalifica) ma come si fa a togliere Ambrosino dopo le ottime partite di Cittadella col Bari? (a.c.m.)