Quale è il senso nel dichiarare che i sanitari tutti, dai medici agli operatori sanitari sono indispensabili per la salute dei cittadini?

Quale è il senso delle campagne elettorali nella quali tutti, dai professori universitari agli agronomi agli esperti di agricoltura, senza togliere o voler offendere nessuno, hanno una parola o addirittura proposte per una nuova sanità.

La sanità, la salute dei cittadini, i medici, gli esercenti le professioni sanitarie la curano e la perseguono da sempre, con i mezzi a loro messi a disposizione, e non soltanto adesso o negli ultimi anni, come qualcuno vuol far credere dal periodo della pandemia,

I medici italiani, gli infermieri italiani sono tra i più bravi al mondo.

Le scuole di medicina, il grado di professionalità le ricerche che vengono svolte dagli operatori, del comparto sanitario, italiani sono punto di riferimento in tutto il mondo.

Chi non si accorge di tutto ciò, o quanto meno dice di apprezzare il lavoro dei sanitari ma fa di tutto per ostacolarlo è il “gestore” del servizio sanitario e dei satelliti che in torno ad esso girano e lo fa in modo meschino e becero, approfittando del potere della comunicazione e dei media che lo incensa. Questo gestore non è una persona fisica ma il sistema.

La gestione del servizio sanitario è stato demandato alle regioni, ma queste, e in Italia sono 20, ha un proprio modo di governare, di gestire, molto spesso legato al “politico” di turno e agli ordini di partito a cui questo risponde. ( è sufficiente pensare alle reti ospedaliere, alle reti dell’emergenza urgenza, all’integrazione tra la sanità pubblica e privata convenzionata, o al ruolo dei vari assessori manager commissari che esprimo potere e forza in relazione a quello di cui sono poi di fatto sono responsabilità, per cui poco o nulla si è fatto).

Mancano ospedali o meglio gli ospedali sono diventati vetusti, la loro distribuzione sul territorio dipende dal numero di abitanti, e tuttavia si pretende di costruirne altri o modificarne l’indirizzo chiamandoli con nome diverso, investendo su questi come edifici, come luogo di lavoro per gli amministrativi/burocrati e per far ciò si richiedono sempre più fondi.

Ma fondamentalmente mancano medici ed infermieri il numero e la formazione di questi è legato ad un numero chiuso che prevede un concorso, alla cui preparazione nessuno rinuncia, e che alle famiglie porta ed aggiunge dei costi.

Ma nessuno pensa che ci sono corsi di formazione e tasse di iscrizione alle università mediche che non tutte le famiglie possono sostenere? Il diritto allo studio è non è più garantito dalla Costituzione?

E chi gestisce le assunzioni temporanee o le prestazioni aggiuntive ha mai fatto il conteggio, puramente economico, di quanto costano le prestazioni aggiuntive in particolare rispetto alle assunzioni a tempo indeterminato? Chi c’è dietro questo sperpero?

E se vero è che si deve tendere verso la digitalizzazione come mai il Fascicolo Elettronico Sanitario in ogni regione parla con una lingua diversa; (ogni regione ha dato l’appalto ad una azienda si software diversa?) e perché ci sono aziende delle Stato ( KPMG Advisory SPA) che dovrebbero collaborare alla buona gestione dei bilanci, e non solo, delle aziende sanitarie e latitano nelle risposte pur usufruendo di contratti non di poco conto per quali contribuisco sempre i cittadini? E perché all’interrogazioni ufficiali i Ministeri preposti e i loro uffici fanno orecchio da mercante? Come mai i contratti del comparto sanitario sono sempre gli ultimi ad essere rivisti?

A quanto ammonta la spesa farmaceutica, come mai non si pensa di organizzare un controllo della gestione del farmaco nelle varie regioni e su di questo percorrere una strada di studio epidemiologico?

Quanto la medicina preventiva e le cure delle patologie oncologiche possono essere omogenee su tutto il territorio nazionale?

O ancora, il perché e come mai i nostri medici vengano malmenati e preferiscano andare a lavorare all’estero, appena possono, e i media parlano, invece, sempre poco della loro bravura ma danno grande enfasi dei cittadini che non trovano risposte nei pronto soccorso di tutta Italia.

Il pianeta sanità desidererebbe usufruire della stessa dignità degli altri cittadini e meno sfilate e parole al vento, ma il senso del non senso forse è proprio questo.

© Riproduzione riservata