Decisamente oltre il tempo previsto ma va comunque avanti l’istruttoria sui progetti con i quali Comuni e Province calabresi hanno partecipato al Contratto istituzionale di sviluppo (Cis) “Svelare bellezza”. È indirettamente l’Agenzia per la coesione territoriale a far sapere che si sta andando verso la conclusione di questa fase: nelle ultime settimane, infatti, sono arrivate ad alcuni enti richieste di soccorso istruttorio, volte a dettagliare aspetti burocratici e, appunto, a portare a termine il percorso valutativo. Da questo si evince che l’iter stia volgendo alla fase finale, anche se poco si sa sulla tempistica effettiva, considerato che il cronoprogramma definito nei mesi passati è abbondantemente scaduto.
A dicembre, in 345 tra Comuni (da soli o in associazione) e Province hanno depositato i progetti (quasi 1.200) sfruttando la mini-proroga concessa. Per accelerare si è fatto leva in buona parte sulla vecchia progettazione del precedente Cis “Calabria” del 2019 – finito nel nulla – che è stata adattata ai requisiti del nuovo Contratto istituzionale rivolto alla riqualificazione e tutela ambientale, al turismo enogastronomico e religioso, alla cultura e tutela delle minoranze etnolinguistiche e alla mobilità sostenibile complementare a questi ambiti.

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