Negli ultimi mesi si è concretizzata una riforma di cui si vociferava da tempo, relativa al percorso di formazione per futuri insegnanti. Dalla fine di giugno è infatti in vigore una nuova legge che sostituisce la vecchia impalcatura dei 24 CFU, necessari per poter accedere al concorso pubblico nazionale, con 60 CFU. Questi crediti rappresentano un requisito indispensabile sia per inserirsi nelle graduatorie provinciali, sia per partecipare ai concorsi docenti. Il cambiamento al rialzo ha creato non pochi problemi a numerosi giovani prossimi alla laurea o appena laureati, i quali rischiano di vedere ulteriormente dilatati i tempi di ingresso nel mondo della scuola. La nuova normativa tuttavia consente, agli studenti che riusciranno a conseguire 24 CFU entro il 31 ottobre 2022, di poter partecipare ai prossimi concorsi fino alla fine del 2024 senza dover acquisire gli altri 36 CFU previsti. Le Università che avevano già predisposto la macchina amministrativa per l’erogazione del percorso 24 CFU prima della nuova legge adesso sono pronte, per evitare che molti loro studenti si trovino in difficoltà. Non si può dire lo stesso dell’Università degli Studi della Basilicata, la quale non è riuscita a rispondere a quest’esigenza impellente di numerosi suoi allievi.

Il Consiglio degli Studenti, massimo organo di rappresentanza studentesca dell’ateneo lucano, a partire da marzo 2022 ha sollecitato l’università a mettere in atto tutte le azioni necessarie all’erogazione del percorso, consapevole della riforma imminente e del fatto che già in passato l’amministrazione era riuscita a garantire questo servizio importante. Soltanto nelle scorse settimane l’Università ha fornito delle risposte concrete e, nonostante l’impegno di alcuni interlocutori nell’amministrazione, motivazioni di insufficienza di personale tecnico-amministrativo e di risorse economiche, di tempistiche ristrette e di ben altre priorità sono state alla base di un altro risultato mancato, che ora costringerà gli studenti interessati a dover conseguire frettolosamente e in maniera onerosa i crediti necessari al loro percorso presso altre università o enti di formazione.

La rappresentanza studentesca UniBas è da sempre vicina all’ateneo, da sempre pronta a collaborare nei momenti di difficoltà con grande senso di responsabilità. Gli studenti però hanno bisogno di non veder svanire nella carenza di numerosi servizi dei pezzi importanti del loro futuro, hanno bisogno di risposte pronte e all’altezza delle sfide che il mondo dell’università ha davanti. Senza servizi i giovani lucani e di altre regioni difficilmente sceglieranno l’Università della Basilicata come luogo dove costruire il proprio avvenire ma continueranno a prediligere altre mete, saranno persi. Interi corsi di laurea si propongono come sbocco lavorativo principale quello dell’insegnamento, altri trasversalmente sono coinvolti; non si può venir meno a questo proposito o si tradirebbero gli slogan che l’ateneo ha sempre fatto suoi, ad esempio l’essere a misura di studente. L’UniBas deve accorgersi che le sue priorità non possono prescindere da quelle degli studenti.

Il Consiglio degli Studenti – Unibas