Sarebbe accaduto l’altra sera intorno alle 20 in una zona rurale di Pisticci. Alcuni residenti avrebbero sentito prima una specie di scoppio e poi hanno notato fiamme intorno a un traliccio. Intervenuti i Vigili del fuoco per domare l’incendio. Non è chiaro se l’episodio sia collegato al rogo che in queste ore sta ancora attanagliando la città di Pisticci. Alcune fonti parlano di indagini della Digos.  Tuttavia il rischio di tralicci dell’alta tensione “incendiari” rimane alto, soprattutto di questi tempi.

La dilatazione termica delle linee degli elettrodotti in alcune condizioni, soprattutto con alte temperature, potrebbe innescare delle scariche elettriche nella messa a terra del traliccio che a sua volta può dare fuoco alle erbacce attorno alla base di appoggio. La tecnologia a struttura tubolare adottata invece in Friuli Venezia Giulia da Terna spa, molto più avanzata, e che tra l’altro prevede basi in cemento è certamente più adatta in una regione come la Basilicata. Perché in questa terra si usano tecnologie superate? In condizioni di alte temperature il rischio che un cavo dell’alta tensione possa innescare l’incendio delle sterpaglie circostanti è alto.