È il 26 giugno 2020 quando i Giovani del Gruppo Politico Alternativo Corleto Perticara, scrivono alla Total per scongiurare il cedimento alle insistenti richieste del sindaco Antonio Massari. Quali richieste? Ottenere un’anticipazione di 1 milione di euro sulle future royalties. Qui la lettera che vi consigliamo di leggere.

Ebbene, il 16 luglio successivo a distanza di due mesi dalla competizione elettorale amministrativa di settembre, dopo un lungo tira e molla, la Total e il sindaco, Antonio Massari, siglano l’accordo con il quale i francesi si impegnano a versare nelle casse del Comune lucano un milione di euro di anticipazioni di royalties, inizialmente previste solo a partire dal mese di giugno 2021. L’accredito avverrà in tre tranche, è scritto nel documento.

“È un risultato storico per l’intera comunità – dichiara lo stesso giorno il sindaco Massari – siamo orgogliosi di essere uno dei primi comuni in grado di sbloccare e portare sul territorio risorse ingenti destinate a sostenere le attività economiche, migliorare la qualità della vita dei cittadini e generare nuova occupazione”. E aggiunge: “Nell’immediato saranno assunte circa 100 persone locali”.

Massari si attiva immediatamente, anche perché a distanza di poche settimane, a settembre 2020, si vota. Contrattualizza 15 persone per la creazione di uno Sportello per interventi di sviluppo a Corleto. Ad agosto prevede e pubblicizza altri 45 contratti fino ad arrivare a 100 nel settore della manutenzione. Eppure quelle risorse sarebbero servite (vincolate) a investimenti in azioni di sviluppo. Il sindaco uscente si sarebbe giocato così quel denaro per promettere “grandi cose” e rinforzare il suo appeal elettorale: assunzioni, utili o inutili, sarà tutto da vedere.

Gli esposti alla Procura di Potenza e alla Corte dei Conti

La situazione appare ai limiti del “voto di scambio”. La Total avrebbe potuto aspettare qualche settimana per firmare l’accordo, ma non lo ha fatto. Ha ceduto alle pressioni politiche nonostante la “supplica” dei Giovani del Gruppo Politico Alternativo Corleto Perticara, lasciando che il sindaco uscente avesse un vantaggio elettorale enorme rispetto ai candidati alternativi.

Ancor prima che le intenzioni di Antonio Massari si concretizzassero nell’accordo con la Total, alcuni cittadini e un Consigliere comunale ciascuno per proprio conto espongono alla Procura e alla Corte dei Conti alcune presunte irregolarità commesse dal sindaco nel quadro della gestione dell’emergenza Covid e di altre iniziative. L’esposto che qui ci interessa riguarda un consigliere comunale di minoranza, il quale il 22 maggio 2020 deposita una denuncia alla Procura della Repubblica di Potenza e alla Corte dei Conti della Basilicata in cui scrive: “…altrettanto importante premessa è che il Comune di Corleto Perticara non incamererà i proventi delle royalties prima del 2021 di talché il Sindaco, anche attraverso una massiccia ed invasiva campagna mediatica, si sta prodigando per ottenere delle anticipazioni al fine di attuare i suoi propositi occupazionali ovvero distraendo delle somme che come vedremo più avanti per legge e regolamenti dovrebbero essere destinata per tutt’altre iniziative.”

Per quanto ci risulta la Corte dei Conti, a cui il sindaco avrebbe chiesto un parere sul possibile accordo con la Total, avrebbe rilevato che un parere in tal senso comporterebbe lo svolgimento di valutazioni su uno specifico rapporto patrimoniale tra pubblico, Comune di Corleto Perticara, e privato, TOTAL “suscettibile di formare oggetto di contrasti esaminabili in sede giurisdizionale da parte di altre Autorità a ciò deputate per legge.” L’esponente  fa anche notare che le royalties sarebbero vincolate agli investimenti e non alle spese correnti.

Nella stessa denuncia, il consigliere di minoranza scrive: “In tale contesto è necessario prendere le mosse dalla determinazione adottata il 18.07.2019 che, in attuazione delle integrazioni delle linee programmatiche relative all’uso delle risorse derivanti dalle estrazioni petrolifere il Comune di Corleto Perticara, ha disposto l’affidamento di un incarico per la selezione di 45 operatori generici, da impiegare presso il Comune con funzione di utilità sociale … mediante un impegno di spesa per la selezione pari ad € 18.289,17 nonostante le numerose situazioni debitorie dell’Ente che preludono ad un probabile dissesto.

A tal proposito non possono tacersi le modalità con cui le predette selezioni sono state svolte atteso come queste siano consistite in un mero colloquio (in realtà piuttosto una chiacchierata amichevole secondo il giudizio di chi le ha svolte) con cui la società incaricata dall’Ente per le selezioni ha proceduto alla selezione in parola senza assegnare alcun punteggio ai candidati partecipanti in aperta violazione di quanto invece disposto dalla normativa che regolamenta i bandi della PA.

Ergo. In dispregio dei più elementari principi che governano l’attività della PA per garantire il buon andamento e la trasparenza degli Enti è stato adottato un bando privo addirittura delle indicazioni relative alle modalità di attribuzione del punteggio ai partecipanti, senza contare che nel bando stesso non vi è traccia alcuna nella sezione amministrazione trasparente del sito web istituzionale del Comune.

Dunque pare che il progetto sia stato ideato ai soli fini di inserire alcune persone, eludendo le norme sulle assunzioni nelle PA e la norma che impone l’utilizzo delle royalties ai soli fini di investimento e non per le spese correnti.

Ci tengo a precisare che la selezione ha avuto luogo ed è stata pagata nonostante non ci fossero i soldi in bilancio per la realizzazione del progetto stesso, quasi come far fare un progetto ad un tecnico senza avere i soldi per costruire poi l’opera. In tal senso appare quanto meno singolare che il Sindaco voglia indirizzare le risorse economiche non ai progetti deliberati come opere pubbliche e di interesse ma all’assunzione di personale nella PA mentre il suo mandato volge al termine e senza avere le idee chiare su cosa questo personale dovrà fare e quale tipo di attività dovrà svolgere, soprattutto considerato come questo personale selezionato pare sia stato reclutato per essere adibito allo svolgimento di mansioni non meglio specificate ma che evocano per similitudine quelle già svolte dai lavoratori socialmente utili in forza presso il Comune stesso.

Stessa procedura è stata utilizzata per reclutare altre 50 persone a cui conferire altrettanti incarichi (determinazione n. 370 del 9.12.2019), persone tra l’altro che lo stesso Sindaco ha convocato nel Palazzo comunale il giorno 12.05.2020 alle ore 18 (Sala Consiglio) assicurando loro la partenza del progetto di collaborazione con l’Ente a partire da giugno 2020.

In alcuni passaggi del suo discorso (piuttosto un comizio a dire il vero) il promo cittadino riferisce alla nutrita platea delle frasi decisamente gravi che mal celano un indirizzo politico amministrativo improntato allo scambio, egli ad esempio afferma che “…l’anticipazione delle royalties ci consente di contrattualizzare voi, ci consente di dare lavoro a quasi 100 persone per tre anni… questa anticipazione ci consentirà di approvare il bilancio a fine mese, di far fare a voi un contratto che vi lega al Comune di Corleto per sei mesi rinnovabili per altri 6 mesi e di far partire una serie di progetti che vorremmo vi vedessero protagonisti…”.

Qui, in esclusiva, uno stralcio dell’audio della riunione a cui si riferisce il consigliere

 

Insomma, non sappiamo se sulla vicenda siano in corso indagini della magistratura, per l’ipotesi di voto di scambio, tuttavia ci sembra di capire che un problema di opportunità e di etica politica si pone. Ma tant’è. Fatto sta che quelle elezioni Antonio Massari le ha perse, nonostante tutto. Mentre la Total non ha fatto certamente una bella figura nei confronti dei cittadini che chiedevano di non cedere alle pressioni dell’ex sindaco per ottenere le anticipazioni.

Nella foto il palco di quando Massari vinse le scorse elezioni nel 2015

Massari sul palco

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