La selezione per l’accesso al corso di formazione per operatori di produzione a Tempa Rossa, affidata dalla Total a Adecco, svolta ieri 7 aprile, trascina con sé altri misteri. Quella di ieri era la ripetizione della prova selettiva avviata nell’ agosto2021 quando emersero dubbi e polemiche sulla trasparenza nelle procedure. Prova annullata a novembre 2021.

Ebbene, 14 dei selezionati nella “prima tornata”, avevano promosso una sorta di azione legale per spingere la multinazionale a dichiarare regolare la loro ammissione e dunque a non procedere con l’annullamento della prova. Come è noto, montata la polemica a tutti i livelli, la Total fu costretta, invece, ad annullarla. Tuttavia pare che nei giorni precedenti la prova selettiva di ieri, l’azienda francese e le 14 “vittime” dell’annullamento, abbiano raggiunto un accordo transattivo.

Qualcuno parla di un “risarcimento” di 2mila euro a testa. E dunque stando così i fatti quel “risarcimento” equivarrebbe ad una ammissione di colpa da parte della Total, a conferma delle denunce pubbliche di questo giornale circa la scarsa trasparenza nei criteri e nelle procedure della prima selezione. Ad ogni modo, se per accordo transattivo non si intende una bonaria pacificazione in denaro, che cosa dobbiamo pensare? Perché 14 persone che, tra l’altro, hanno avuto la facoltà di ripresentarsi alla selezione di ieri 7 aprile, avrebbero preso dei soldi dalla Total?