“Il benessere della popolazione anziana, delle persone più fragili, indifese non può essere tema derubricabile e questa pandemia lo ha ampiamente dimostrato. La logica dell’affrontare i problemi soltanto di fronte un’emergenza in atto è una logica fallimentare, per colpa della quale mettiamo a rischio migliaia di vite, quelle dei più deboli. Inoltre dobbiamo avviare un cambiamento strutturale per garantire futuro e occupazione ai nostri giovani. Per rimettere in marcia il nostro paese dobbiamo ripartire dal Sud, dai giovani e dagli anziani. Favorendo un patto intergenerazionale”. Sono questi i temi che Carmine Vaccaro, segretario regionale Uil Pensionati Basilicata, ha inteso mettere al centro del dibattito che si terrà domani 1° giugno in occasione del primo Congresso regionale della Uil Pensionati di Basilicata, alla presenza del segretario generale Carmelo Barbagallo.

“Salvaguardare gli anziani per favorire la produttività dei giovani – ha sottolineato il segretario nazionale – I giovani corrono veloci e gli anziani conoscono la strada. Solo assieme possono arrivare prima dove devono andare». I lavori si terranno a partire dalle 9 al Giubileo Hotel (Rifreddo) alla presenza di 200 delegati e delle 44 sedi territoriali sparse sui territori della Basilicata. Prevista la relazione del segretario Vaccaro e l’intervento di Barbagallo. I lavori saranno presieduti dal segretario regionale Uil, Vincenzo Tortorelli.

“Come Uilp– conclude Vaccaro- siamo e continueremo sempre ad essere i difensori dei pensionati, degli anziani 196 mila lucani, categorie sulle quali le istituzioni regionali hanno mostrato scarsa attenzione. A partire dalla redazione del Piano strategico. Nessun tipo di concertazione con i sindacati e le categorie sociali, come pure sulla Legge di Bilancio. Si è preferito ragionare per compartimenti stagni, campanili e dinamiche partitiche, senza guardare alle necessità dei lucani. Di quelle persone che hanno perso il lavoro, che non riescono a pagare le bollette, la cui quotidianità è stata messa a dura prova prima dal Covid e adesso dalla crisi internazionale. Non ci stancheremo mai di chiedere un orizzonte ampio di visione che possa offrire soluzioni per i nostri cittadini”.