Ci risulta – da voci interne all’ospedale – che la Terapia intensiva neonatale del San Carlo sarebbe nuovamente chiusa, probabilmente per mancanza di medici. Ma è l’intero reparto di Neonatologia a soffrire una situazione gravissima. Un altro medico ha chiesto di essere collocato a riposo. Il primario di Melfi, che a quanto pare dirige se stesso, copre i turni anche a Potenza. Ormai ci sono solo “specializzandi”.

L’ultimo concorso pubblico, per titoli ed esami, indetto dall’Azienda ospedaliera, per 5 posti di dirigente medico della disciplina di Neonatologia, sarebbe andato deserto. I 7 candidati che il 15 luglio, una settimana fa, avrebbero dovuto svolgere la prova scritta, pratica e orale, “hanno dato forfait, nessuno si è presentato”, ci dicono fonti interne. Questa circostanza dovrebbe far riflettere circa la qualità della conduzione e gestione del Reparto.

Tuttavia sarebbe doveroso, in caso di chiusura della terapia intensiva, darne pubblica informazione: una donna in procinto di partorire ha diritto di sapere se l’ospedale assicura un’assistenza a fronte di una eventuale emergenza, o no?