I Carabinieri  hanno arrestato, in flagranza di reato, un 65enne e il figlio 39enne, entrambi di Avigliano esercenti il commercio, ritenuti responsabili di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso nel pomeriggio del 31 maggio. I militari, con l’ausilio del Nucleo Cinofili Carabinieri di Tito, hanno eseguito una perquisizione all’interno dell’attività commerciale di proprietà dei due, ubicata nel centro abitato.

Nella circostanza, poco prima dell’apertura del locale, prevista solitamente intorno alle 19.30, i Carabinieri hanno effettuato le ricerche nei vari ambienti di pertinenza. In particolare, nel laboratorio utilizzato per la preparazione delle pietanze, il 65enne, con un gesto fulmineo, ritenendo di non essere notato in quel frangente dai militari, ha colto un sacchetto in cellophane posto tra gli ingredienti e tentato di lanciarlo al di fuori della finestra, non riuscendo nel proposito, tanto che i Carabinieri, avendo visto il tutto, hanno recuperato la confezione, al cui interno hanno rinvenuto e sequestrato 32 grammi circa di stupefacente del tipo cocaina.

Nello stesso vano, altresì, è stato trovato e sottoposto a sequestro un bilancino di precisione evidentemente utilizzato per il confezionamento della droga da destinare allo spaccio.

Al termine delle attività di polizia giudiziaria, le due persone, alla luce delle loro evidenti e rilevanti responsabilità, per le quali vale naturalmente la presunzione d’innocenza, sono state dichiarate in stato di arresto.