Con l’approvazione della mozione all’unanimità da parte dell’intero Consiglio comunale, tenuto sabato 21 maggio, in piazza Orazio, il Comune di Venosa ha di fatto costituito un tavolo pubblico e permanente sul presidio ospedaliero distrettuale di Venosa.

“La significativa presenza degli Amministratori di alcuni Comuni del Vulture Alto Bradano (Banzi, Ginestra, Forenza, Montemilone, Ripacandida) -si legge in una nota della sindaca, Marianna Iovanni- ha dimostrato quanto la questione POD non sia limitata ai confini venosini, ma interessi tutto il nostro territorio, attivamente impegnato, sin dal marzo 2020, in azioni di tutela del proprio presidio sanitario di riferimento”.

La comunicazione relativa alla costituzione del tavolo è stata inviata dalla sindaca Iovanni all’attenzione del presidente Bardi, dell’assessore Fanelli e della Direzione dell’Asp, anche al fine di chiedere un incontro urgente e in presenza.

Il tavolo si pone l’obiettivo di accendere un faro permanente sul presente e futuro della struttura ospedaliera, affinché, da un lato, ogni servizio erogato prima del novembre 2020 venga realmente ripristinato e, dall’altro, si pongano finalmente le basi per un potenziamento.

Sebbene infatti, da alcune giorni, stia circolando la notizia della riapertura del Presidio, -aggiunge Iovanni-non si capisce quali ambulatori saranno ripristinati e soprattutto perché la parola “dialisi” sia scomparsa da ogni comunicato. Alla comunità occorre fornire informazioni certe, perché è del nostro diritto alla salute che si sta parlando: abbiamo subito troppi “tagli” a nostro discapito e non siamo più disposti a tollerarne altri!”