Prima l’entusiasmo dei bambini, animati dallo stesso entusiasmo degli adulti che li incitavano a bordo strada. Poi la commozione per il ricordo di Vincenzo Macchia, il medico e scrittore che ha contribuito alla nascita del movimento podistico del suo paese, Brienza. Ultima ma non ultima, la gara: un percorso selettivo (9 chilometri per gli uomini, 7.200 metri per le donne), che ha tuttavia concesso ai migliori l’opportunità di recuperare. La prima edizione del Memorial “Macchia”, organizzato dalla Metalfer-Podistica Brienza 2000, ha offerto agli appassionati un menu particolarmente ricco: la gioia dei più piccoli, che si sono battuti con grande temperamento nelle gare di contorno; la soddisfazione di chi è tornato a correre dopo aver lottato per la propria vita; il piacere di stare insieme – che è poi il principale ingrediente delle corse amatoriali.

Al via 149 atleti, un dominatore assoluto: il 27enne marocchino della Carmax Camaldolese Yahya Kadiri ha fatto gara di testa dal primo all’ultimo metro, completando i 5 giri del circuito cittadino con un tempo di poco superiore ai 30′. Alle sue spalle, invece, lotta serrata per i posti sul podio: il compagno di squadra Giovanni Vitolo (7° nei 10.000 metri ai recenti campionati italiani Master di Salerno) guadagna terreno nei primi due giri su Antonio Amodeo (Marathon Cosenza) e Giovanni Marchitiello (Correrepollino), ma subisce il ritorno dell’atleta calabrese, che sorpassa Vitolo a metà dell’ultima tornata e conquista il secondo gradino del podio. Seppure affaticato, Vitolo riesce a difendersi dal ritorno di Marchitiello, che deve perciò accontentarsi della quarta piazza. Claudio Marcello Coletta (Podistica Pollese) chiude la top 5, precedendo l’atleta di casa Antonio Lopardo (Metalfer).

Lo stesso copione si è ripetuto anche in campo femminile: Katia Zaccara (Podistica Amatori Potenza) ha distanziato fin dal via le sue rivali, aggiudicandosi la corsa per distacco. La lotta per la seconda piazza, invece, si è risolta negli ultimi metri: Lucia Pace (Correrepollino) ha rintuzzato gli attacchi di Olha Koltun (Podistica Pollese, 3ª) e Angela Vespoli (Carmax, 4ª). La società ebolitana – che ha conquistato tre titoli italiani Master nella fine settimana a Salerno – ha primeggiato nella classifica per società davanti alla Podistica Pollese e ai Bramea Vultur Runners.

A fine gara, il vice presidente della Metalfer, Antonio Collazzo, ha condiviso con il pubblico di Brienza la propria soddisfazione per il ritorno dell’atletica nel centro potentino dopo 9 anni di digiuno: «Abbiamo raggiunto in anticipo sulla chiusura delle iscrizioni il limite massimo di 150 atleti, a dimostrazione del grande interesse che c’era intorno alla nostra gara. Sono grato a tutta la squadra della Metalfer, che ha lavorato duramente per l’organizzazione della corsa, riuscendo anche a superare i problemi dovuti alla complessa viabilità del nostro paese. Possiamo dire che il ritorno dell’atletica a Brienza è stato davvero positivo».

La Metalfer si prepara a un’estate particolarmente intensa in quattro tappe: si comincia domenica 5 giugno con il quinto capitolo del Trail “Madonna di Sito Alto” sulle montagne che sovrastano il centro abitato di Sala Consilina.

Un momento della gara

Memorial Vincenzo Macchia, Brienza