Con Sentenza n. 241 dell’8.6.2022 la Sezione Centrale di Roma della Corte dei Conti ha assolto da ogni addebito i componenti della Giunta del Sindaco Adduce ed i dirigenti che negli anni 2012-2014 definirono bonariamente i rapporti con il gestore del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani nella Città di Matera.

Più in particolare, la Terza Sezione Giurisdizionale Centrale, riformando la pronuncia di Primo Grado della Corte dei Conti di Basilicata, ha considerato esenti da ogni addebito gli amministratori ed i dirigenti che nel 2014 approvarono e sottoscrissero l’atto di transazione con il Consorzio Nazionale Servizi rimodulando le modalità di espletamento di raccolta dei rifiuti, potenziando la raccolta differenziata ed intensificando i servizi di raccolta e spazzamento nel centro storico in vista della candidatura, prima, e della designazione, poi, di Matera a capitale europea della cultura per l’anno 2019.

La Corte romana ha positivamente valutato la scelta di non alimentare inutile contenzioso con l’appaltatore del servizio ritenendo meritevole di tutela il perseguimento dell’interesse primario al miglioramento del servizio in tutte le zone della città ed in particolare nel centro storico nel quale le presenze turistiche si andavano via via moltiplicando nel periodo di governo della città della giunta Adduce.

E’ solo il caso di sottolineare che sono stati assolti da ogni addebito: il Sindaco Adduce e gli assessori Rivelli e Cappella, Montemurro, Gravina, l’assessore Nicola Trombetta e l’assessore Tragni

 Salvatore Adduce