Dalle indagini della Procura di Matera su una presunta organizzazione criminale dedita al condizionamento delle procedure di affidamento di incarichi e opere pubbliche sia al Comune che alla Provincia,  emerge che tale condizionamento sarebbe avvenuto anche  grazie “all’allattamento” di una serie di consiglieri comunali (della precedente amministrazione e dell’attuale) al fine di comprare il loro consenso, in Consiglio comunale ed in Commissione, affinché fossero approvati i progetti, mediante l’affidamento o la promessa di incarichi pubblici a soggetti segnalati dai consiglieri stessi. Nell’operazione denominata proprio “allattamento” tre persone sono state arrestate e 90 in totale indagate.

Gli appalti sarebbe stati condizionati attraverso l’affidamento di incarichi a studi professionali esterni, in realtà individuati da un libero professionista (finito agli arresti domiciliari) che per la sua attività di intermediazione avrebbe ricevuto, a sua volta, un ritorno finanziario dagli studi professionali aggiudicatari degli incarichi, o comunque stabiliva accordi in tal senso.

La Procura di Matera inoltre ha rilevato nel corso delle indagini anche l’interessamento di professionisti nel settore giuridico (avvocati), sia mediante la nomina di soggetti collegati agli stessi, con i quali dividere i compensi attribuiti per l’incarico, sia direttamente con lo scopo principale di risolvere alcune criticità nella predisposizione del capitolato d’appalto nella direzione voluta dai promotori. Nell’operazione denominata “allattamento” tre persone sono state arrestate e 90 in totale indagate.