É stato presentato stamani al Senato il IV rapporto sul lavoro domestico e di cura. Il rapporto a cura dell’Osservatorio Domina che fotografa la situazione al 2022 dell’occupazione nel comparto con particolare attenzione al lavoro nero ed ai tassi irregolarità a partire dalla mancata assicurazione previdenziale. I dati forniti dall’Inps parlano di un tasso di lavoro nero di oltre il 50% su circa due milioni di addetti in particolare stranieri e donne.
Siamo di fronte ad uno scenario grave e preoccupante in uno dei comparti piu’ delicati a partire dal lavoro di cura degli anziani e dell’assistenza domiciliare.

Il dato lucano di 4mila assicurati è particolarmente grave in quanto nel settore sono occupate decine di migliaia di persone in particolari donne straniere dell’Est Europeo. Le stime degli anni scorsi ai livelli comunali dicono che oltre ventimila migranti lavorano nel settore. Negli ultimi due anni, anche a seguito della sanatoria gli assicurati sono aumentati ma il lavoro nero e’ molto esteso e superiore alla media italiana. L’altro elemento significativo e l’aumento delle lavoratrici italiane.

I dati relativi ai salari, al Pil, gli assicurati e alle prospettive future anche legate alla denatalità, all’invecchiamento della popolazione, sono indicati dalle tabelle allegate realizzate per il rapporto.

Il tutto evidenzia la urgente necessità che anche in Basilicata il tema del lavoro nero e della condizione lavorative venga affrontata con politiche regionali per superare la grave sottovalutazione dei fenomeni descritti anche con l’adozione di interventi di incentivazione verso le famiglie a basso reddito per assicurare salari e misure previdenziali adeguati. Pietro Simonetti CSERES