La cultura

Apr 12, 2022

Michele Finizio

Negli ultimi anni ho notato, in Basilicata, una crescita della produzione libraria. Tuttavia, la qualità dei contenuti si è notevolmente abbassata. Titoli di saggistica, di narrativa, di storia (e storielle) di poesie, pubblicati da piccoli e in alcuni casi improbabili editori. Aumenta il numero degli scrittori o presunti tali, dei curatori o presunti tali, dei premi letterari o presunti tali. Un massacro della qualità che sta facendo danni enormi alla Basilicata e agli artisti veri. Nel frattempo è inarrestabile la curva discendente del numero dei lettori e dei “consumatori” di cultura con la C maiuscola. 

Per carità, è incoraggiante assistere a tanti “fai da te” nei diversi generi artistici. Cresce l’amore per l’hobby della pittura, della scrittura, della poesia. Sarebbe auspicabile che certe passioni appartenessero a tutti i lucani, vivremmo in una società più bella, gentile e colta.

Ma quando l’hobby viene spacciato, e percepito, per professionismo finiamo per vivere in una società più ridicola. Certe iniziative sarebbe meglio che venissero trattate per quelle che sono: goliardiche e divertenti. La sindrome da piedistallo si sta diffondendo, ma di piccioni in giro se ne vedono pochi.