Nuovo stop, in diversi comuni del Vulture, dell’erogazione idrica dal 28 novembre al primo dicembre e solito annuncio di Acquedotto lucano. E mentre si rincorrono voci su ulteriori altri stop fino a Natale, nessuna rassicurazione da parte dei sindaci. “Così non si lavora, ci dicano le cose come stanno”, si lamenta il titolare di un pub.

“Diteci voi come si fa a lavorare senz’acqua di sera per 4 giorni di fila”, sbotta un barman di Rionero. E in effetti ciò che vi avevamo anticipato la scorsa settimana e che in molti, a quanto pare, da queste parti già sapevano, è successo davvero. “Per consentire l’esecuzione di lavori di manutenzione da parte di Acquedotto Pugliese all’interno delle gallerie Zampari e Balenzano, del Canale principale – Acquedotto del Sele, l’erogazione idrica sarà sospesa”, annuncia oggi Acquedotto lucano, con un comunicato che ha il sapore del dejà vu. È infatti uno spettro che ritorna, puntuale, da un mese e mezzo a questa parte. Nello specifico anche questa volta vengono precisati i Comuni (sempre gli stessi) interessati dal fastidioso disagio. Si parte da lunedì 28 novembre e sino a giovedì 1 dicembre dalle 18 alle alle 7 del giorno seguente mancherà l’acqua a Melfi, Rionero, Atella, Barile, Ginestra, Ripacandida e Filiano, con alcune eccezione relative a singole frazioni o aree. Interessati, seppur in misura minore, anche Lavello, Montemilone e Palazzo San Gervasio. Comuni, questi ultimi, rientranti nell’area dell’Alto Bradano.

I disagi di cittadini, lavoratori e attività economiche nei paesi delle ‘acque’ Torna dunque nel Vulture, area delle acque per ‘eccellenza’, l’incubo dei rubinetti a secco. Paradosso che si ripropone con frequenza. Come accaduto già numerose volte, l’ultima dal 14 al 17 novembre scorsi. A lamentarsi, in quella circostanza, in rete, erano stati cittadini, lavoratori ed esercenti, per i disagi arrecati dall’assenza di acqua specie nelle ore pomeridiane. E già in quel momento, voci ufficiose annunciavano altri stop all’erogazione idrica a partire dal 27 novembre. L’annuncio di Acquedotto lucano di oggi, in sintesi, non fa che confermare quanto già si vociferava, davanti al silenzio delle Amministrazioni della zona alla richiesta di delucidazioni su eventuali altri stop che si sarebbero verificati. Se ne parla in rete, tra i cittadini, ma non ci sono ulteriori chiarimenti da parte Pubblica. Anche oggi, sottovoce, si parla di possibili altri stop fino a Natale. Ma il ‘canale’ pubblico, finora, sta zitto, alimentando sospetti legittimi e generando ‘leggende’ metropolitane di cui preferiamo non dar conto. Basterebbe che gli Amministratori uscissero dalla consegna del silenzio se non altro per rassicurare gli abitanti della zona. Nel frattempo…

“Come facciamo a lavorare?” Nessun sindaco, amministratore, ha confermato né smentito se davvero gli stop dell’acqua saranno numerosi e almeno fino a Natale ce ne saranno altri. E così i più infuriati appaiono a questo punto gli esercenti, specie di bar, ristoranti, pizzerie. “Prima bloccavano l’acqua dalla mattina – osserva un barman di Rionero – ora bloccheranno per 4 giorni l’acqua a partire dalle 18. Come facciamo a lavorare?”, si chiede. Ma a questo punto è il non poter programmare il futuro di qui ad un mese a fare ancora più paura. È vero che oltre alla prossima settimana, ci saranno altri blackout, lo possiamo sapere in anticipo oppure dobbiamo affidarci al destino?”. Questo il vero dilemma. A questo punto sono le Istituzioni deputate, cioè i sindaci, a dover fornire lumi. Senza coprirsi, in futuro, dietro al solito comunicato ‘copiaincollato’ di Acquedotto lucano, divenuto ormai sempre più simile ad un fantasma che si aggira, minaccioso, tra i Comuni e i rubinetti del Vulture-Alto Bradano. Ecco l’avviso di Acquedotto Lucano

Acquedotto Lucano