Ieri sera, 26 novembre 2022. Treno regionale da Napoli a Potenza. Partenza ore 16 e 14 arrivo previsto ore 18 e 46. E già questo è un fatto deprecabile. 150 Km coperti in due ore e mezza, ma in realtà il treno è arrivato a Potenza alle 20 circa. Il capotreno, palesemente in difficoltà nella gestione del disagio dei viaggiatori, passa ogni tanto a tranquillizzare. Il treno arranca letteralmente, si ferma e a tratti indietreggia. Una passeggera se la prende col capotreno: “fa passeggiate romantiche invece di spiegare che cosa sta accadendo”. Il pover’uomo spiega: “il treno, nel tratto tra Baragiano e Picerno, slitta perché i binari sono pieni di foglie umide che fanno da sapone.” Ecco. Alla faccia dell’efficienza dei servizi, bastano le foglie umide d’autunno a rendere impraticabile le rotaie. A Picerno, naturalmente, mica a Lodi o a Varese. Il pover’uomo che non ha alcuna responsabilità poi confessa: “dalle sale operative non rispondono”. Finalmente arrivata, per tornare a casa devo prendere le scale mobili che dalla stazione portano al tribunale, ma sono chiuse. Buona fortuna a noi. Lettera firmata