Ci dispiace dover nuovamente ritornare sui problemi costanti nei Servizi di raccolta rifiuti, ma i lavoratori devono essere retribuiti -Dichiara il Segretario Generale della FIT-CISL di Basilicata Sebastiano Colucci . Per giustificare il mancato pagamento dei lavoratori la Cooperativa ProgettAmbiente, ha inoltrato ai sindacati delle fatture non corrisposte dai Comuni di Salandra, Accettura, San Mauro Forte, Garaguso, Calciano e Oliveto Lucano, fatto questo che sicuramente crea disagi, ma non giustifica il mancato pagamento degli operatori. È diventata ormai una cattiva abitudine quella di addebitare il mancato pagamento agli enti, che sicuramente ne sono corresponsabili, ma non attori principali.

Il pagamento dei lavoratori è un dovere totalmente a carico delle Società, che dovrebbero avere la forza economica di sostenere i propri dipendenti a prescindere dai pagamenti, che onestamente poco importano alla FIT-CISL di Basilicata. I lavoratori non sono soci, non partecipano alla spartizione dei guadagni societari, e la mattina si alzano per portare a casa lo stipendio, stipendio che molte volte in questo settore non raggiunge neanche le 1000€.

La Cooperativa ProgettAmbiente, ha l’obbligo di pagare i lavoratori, e soprattutto ha l’obbligo morale di non utilizzarli da Bancomat o ancora peggio da leva nei confronti dei Comuni. Siamo stufi di Società che partecipano alle gare e poi non pagano i lavoratori, o non li retribuiscono per la giusta mansione, e invitiamo i Comuni a rescindere i contratti alle Aziende inadempienti, cosi da tutelare  i propri concittadini. La FIT-CISL di Basilicata è pronta a qualsiasi lotta per vedere finalmente un mondo dei rifiuti che tutela il lavoro e non le casse delle , chiamiamole, Aziende.